CC 2019-03-2

UNIONE ITALIANA DEI CIECHI
E DEGLI IPOVEDENTI

CIRCOLO CULTURALE e RICREATIVO

“Paolo Bentivoglio”

Via G. Bellezza, 16 – 20136 Milano – Tel. 02/58.30.27.43

Prot. 157/C Marzo 2019

CIRCOLARE N. 2

Care amiche e cari amici,
ci stiamo lasciando alle spalle un inverno freddo e pieno di acciacchi ma riscaldato dalla nostra amicizia. Tra gli spettacoli che hanno allietato le nostre domeniche permettetemi di ricordare il simpatico gruppo country dei MisMountain Boys, lo spettacolo teatrale sulle donne mito del Novecento Maria Callas, Anna Magnani e Alda Merini, il divertentissimo spettacolo di cabaret coi Giuinot de la Martesana e il raffinato concerto di Giorgio Merati, viaggio musicale dal medioevo al barocco.
Mentre vi scrivo ho ancora nel cuore le emozioni del 17 marzo momento in cui Giancarlo Abba ha presentato il mio piccolo libro di racconti. Vi ringrazio per la grande partecipazione e l’entusiasmo che avete manifestato, lo ritengo un vero atto di amicizia nei miei confronti e ne sono commossa. Vi ricordo che i proventi del libro sono devoluti al primo progetto di scrittura creativa per non-vedenti da me proposto e sostenuto dal presidente Masto e dalla Presidenza Nazionale. Creeremo una classe virtuale che, guidata dallo scrittore Massimo Tallone, si cimenterà sulla scrittura autobiografica e il racconto breve. E se da questo esperimento uscirà qualche brillante scrittore potrete dire che un po’ sarà anche merito nostro.
Su proposta del nostro vicepresidente Flavio Fera avremmo intenzione di celebrare, una volta al mese al termine dello spettacolo programmato, il compleanno dei nostri soci. Fateci sapere con la vostra presenza se gradite l’iniziativa.
Si prega i soci di rinnovare la tessera 2019 in modo da poter esercitare il loro diritto di voto nell’assemblea annuale.
A tutti un caro saluto da parte del Consiglio e della vostra presidente Erica Monteneri.

 

Calendarietto degli eventi

Martedì ore 15:00-16:30 corso di ballo con i fantastici Margy e Paolo e la loro équipe; ore 15:30-17:00 corso di inglese;
Mercoledì 14:30-16:30 corso di lettura e scrittura braille;
Giovedì 15:00-16:30 corso di manipolazione della creta;
Venerdì 14:30-16:00 corso di ginnastica mentale per rafforzare la memoria e le capacità logiche (per info. rivolgersi a Marina Gelmini, all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure a Filippo); ore 15:00-16:30 corso di Ata Yoga con la teacher Paola Nova; 17:00-19:00 corso di teatro.
Il corso di iPhone si tiene il martedì e il giovedì su appuntamento; il corso di danza storica, con l’associazione ADA, presenta calendari variabili ma gli iscritti ne saranno tempestivamente informati. Ricordo che potete rivolgervi, per info o suggerimenti da dare, allo 02/5454090 dalle ore 8:30 alle 10:30 dal lunedì al venerdì, avrò il piacere di rispondervi personalmente.
Tutte le iniziative del Circolo sono visibili sulla pagina Facebook “Circolo Culturale Paolo Bentivoglio” o consultando la segreteria telefonica dell’Unione 02/783000 interno 9.

 

Spettacoli

31/03 ore 15:00 “happy birthday to you”, omaggio ai soci che hanno compiuto gli anni da gennaio a marzo; ore 15:30 cineforum: “Assassinio sull’Orient Express” regia di Kennet Branagh con Penélope Cruz e Johnny Depp;
commento a cura di G. Zappoli;
07/04 ore 15:30: Concerto in giallo con la Michele Cipriano Band e la partecipazione di Angelo Castiglione. Nell’occasione l’autore Joe Ferri presenterà il suo libro “Sergio Porta investigatore non vedente” - Edizione Pegasus;
14/04 ore 9:30 sala Trani: assemblea dell’UICI;
21/04 Pasqua;
28/04 ore 15:30 cineforum “Bohemian Rhapsody” di Bryan Singer;
05/05 ore 15:30: Concerto a quattro mani per pianoforte con Katia Caradonna e Silvia Leggio “Notti romantiche. Omaggio alle grandi compositrici romantiche”, musiche di Clara Schuman, Beach, Bonis, Chaninade. Guida all’ascolto a cura di Katia Caradonna;
12/05 ore 15:30: Concerto del tenore Nicolas Causiero “Il fascino delle romanze famose” (musiche di Verdi, Puccini, Leoncavallo, Mascagni, Tosti);
14/05 – 21/05 Gita;
26/05 ore 15:30 Concerto col trio “Los Scariolantes” Laura Fortina voce, Paolo Ronzio chitarra mandolino armonica voce; Claudio Tait voce e chitarra;
01/06 alle ore 15:00 in prima convocazione e alle ore 16:00 in seconda convocazione, Assemblea annuale con aperitivo finale (costo 15 euro);
02/06 ore 15:30 Saggio di ballo di fine anno;
05/06 ore 15:30 - Festa per la chiusura del corso di lettura e scrittura braille;
09/06 ore 15:30: la compagnia Bellezza presenta: “Così è se vi pare” regia di Patricia Conti. Al termine ricco aperitivo in sala (10 euro).
16/06 Evento da definire.

 

CC 2018-03-2

UNIONE ITALIANA DEI CIECHI E DEGLI IPOVEDENTI

CIRCOLO CULTURALE e RICREATIVO “Paolo Bentivoglio”

Via G. Bellezza, 16 – 20136 Milano – Tel. 02/58.30.27.43

Prot. 145/C

Marzo 2018

CIRCOLARE N. 2

Care amiche e cari amici,

il tempo scorre veloce e siamo già giunti all'inizio di una primavera che speriamo ci riporti un clima ed un'atmosfera più gradevoli.
Una volta tanto vorrei iniziare col darvi alcune buone notizie.
Grazie alla grande opera persuasiva del nostro presidente Rodolfo Masto la Cariplo ed il Comune di Milano hanno stanziato 60,000 euro per garantire l'accompagnamento dei non vedenti. Sappiamo quanti disagi abbiamo avuto e quindi saremo senz'altro contenti per questa notizia anche se non si può pensare che tutte le nostre richieste saranno evase, ma c'è la certezza che almeno il 50% delle richieste sarà concesso.  Per inciso, ricordo che solo 6 volontari civili ci sono rimasti e che l'Unione potrà quindi assumere una decina di collaboratori grazie ai fondi suddetti.
Sono lieta di comunicarvi che nel comitato direttivo è entrato Alberto Piovani, nessuno meglio di lui, figlio dell'indimenticabile Rinaldo, è a conoscenza della storia e delle conquiste del nostro Circolo.
Ancora una volta il Circolo ha organizzato spettacoli di alto livello artistico aprendosi sempre più al mondo artistico e culturale della nostra città. Vi invito a partecipare a tutti agli spettacoli e alle attività del Circolo poiché quest'ultimo è un bene comune e come tale va difeso e sostenuto. Pensate per un attimo cosa sarebbero le vostre domeniche senza questo punto di riferimento, senza la possibilità di godere di un bello spettacolo e di scambiare quattro chiacchiere con cari vecchi amici.
Permettetemi di ricordare due soci che ci hanno preceduto negli azzurri pascoli del cielo: Mariuccia Cerea e Gennaro Vitiello che è stato per molti di noi un paziente insegnante di intreccio. A Beppino e ad Antonietta esprimiamo  tutto il nostro affetto.
Ricordo a tutti i soci che il nostro sodalizio si regge sulla modesta quota delle tessere e sui piccoli liberi donativi che sono essenziali a garantire la vita del Circolo e soprattutto il livello artistico degli spettacoli offerti.
Ricordatevi di rinnovare la tessera prima dell'assemblea annuale del Circolo che è fissata per il 17 giugno.
Il 21 aprile avremo il piacere di ospitare l'assemblea annuale dell'UICI quindi ci riuniremo tutti al Arci  per un ricco aperitivo con un prezzo simbolico di 5 euro, ricordatevi di prenotarvi presso la nostra sede o presso il Circolo.
Il 22 aprile la nostra compagnia teatrale debutterà nella commedia "La bottega del caffè" di C. Goldoni: non mancate, i nostri attori si meritano il vostro applauso: sono bravissimi! E per la prima volta si cimentano in un classico del teatro.

Unitamente ai miei consiglieri: Luciana Bellinzona, Rosanna Galbusera, Flavio Fera, Luciano Merati, Alberto Piovani, Piero Pizzarelli e alla nostra segretaria Annalisa Banfi, vi porgo i miei più affettuosi auguri di Buona Pasqua.

La vostra Erica    

 

Calendarietto Aprile-Giugno 2018

  • Mercoledì 04/04  dalle 14:30 – 16:30 Corso di braille.
  • Giovedì 05/04 dalle 15:00 -  16:00 Corso di firma e Corso di creta
    dalle 17:00 - 18:00 Corso di Danza storica.
  • Venerdì 06/04  dalle 15:00 - 19:00 Prove in vista dello spettacolo teatrale
    dalle 15:00-  16:30 Corso di yoga.
  • Martedì 10/04  dalle 15:00 - 16:30 Corso di ballo
    dalle 15:30 - 17:00 Corso di inglese
    dalle 16.45 - 18:15 Corso di chitarra
    dalle 17:00 -  18:00 Corso di danza storica.
  • Mercoledì 11/04  dalle 16:40 - 18:00 Corso di autostima. "Impariamo a gestire i rapporti con gli altri".
  • Sabato 21/04  - 9:30 - Assemblea UICIMI – Al termine, ricco aperitivo presso il salone del Circolo Arci Bellezza, euro 5,00.
    Si prega i soci di prenotarsi presso la nostra segreteria o presso la sede UICI di Via Mozart entro e non oltre giovedì 19 aprile.  

Elenco spettacoli Aprile-Giugno 2018

  • 8/04 ore 15.30 - Cineforum "Franz", regia di F. Ozon P.
  • 15/04 ore 15.30 - Concerto del tenore italo argentino Nicolas Causero e della pianista Asako Watanabe. "L'incanto della musica del vecchio e del nuovo mondo".
  • 22/04 ore 16.00 - La compagnia Bellezza in "La bottega del caffè" di C. Goldoni. Regia: Patrizia Conti. Con intermezzi musicali del maestro Massimo Serra.
  • 29/04 ore 15.30 - Violetta Rizzo al pianoforte e Laura Rivolta al flauto e percussioni nel concerto "Danze in musica".
  • 6/05 ore 15.30 - Il coro Controcanto in concerto. Dirige il maestro Cesare Amurri.
  • 20/05 ore 15.30 - Spettacolo da definire.
  • 27/05 ore 15.30 - Cineforum "Caro Lucio ti scrivo". Regia di R. Marchesini con Giancarlo Zappoli.
  • 3/06 ore 15.30 - Saggio annuale del Circolo.
  • 17/06 ore 16.30 - Assemblea annuale. Al termine si terrà un breve intrattenimento musicale e cena sociale.

 

CI-2016-11-03

CAMMINARE INSIEME

Notiziario n. 3 – Novembre 2016

Direttore responsabile: Mario Censabella

 

SOM-MARIO

Abbaiare alla Luna

1) 58^ Giornata Nazionale del Cieco sabato 17 dicembre 2016

2) Quota sociale Uici 2017

3) Quota sociale Circolo Paolo Bentivoglio 2017

4) Abbonamenti 2017

5) Acquisto di ausili o strumenti tecnologicamente avanzati a favore delle persone con disabilità legge regionale n. 23/1999

6) Un importante evento a Milano - Esposizione

7) Penna e Calamario - Ovvero le piume del pavone di Mario Censabella

8) Cronache di casa nostra

9) Iniziative Natalizie

10) Ricordiamoli - da Luglio a Novembre 2017

11) Notizie Utili

Coda di Rospo

 

ABBAIARE ALLA LUNA

“E’ la notte del 14 febbraio del 1983, dovrebbe essere una sera di festa. Ma Albino Buticchi è da solo nella grande villa di Lerici. Attorno a lui tutto è silenzio, ma dentro la sua mente i pensieri si affollano, e finiscono per correre tutti verso una sola direzione: la pistola che stringe in mano. L’arma che presto si punterà alla tempia.
Ma cosa ha spinto un uomo abituato al successo a compiere quel gesto estremo? La vita di Albino Buticchi è stata tutta all’insegna delle passioni. Quella per la velocità e le auto da corsa, innanzitutto, che lo porta a diventare un pilota di fama al volante di alcune tra le più titolate vetture da competizione della sua epoca. Quella per il calcio, che lo fa diventare, poco più che quarantenne, presidente del Milan. E quella, dalle conseguenze tragiche, per il gioco d’azzardo: una passione divorante che lo costringe ad accumulare perdite via via sempre più ingenti.
Una vita straordinaria la sua, costellata di avventure – dalle esperienze difficili durante la seconda guerra mondiale alla legione straniera fino alla vertiginosa ascesa economica e sociale durante gli anni del boom. Un’esistenza sempre al limite dell’ambizione e l’eccesso e piena di accadimenti che, visti oggi, hanno quasi il sapore di un favoloso romanzo di avventura.
Eppure, sono state persone uniche come Albino Buticchi a fare l’Italia quando dell’Italia restavano solo macerie. Perché questa è una semplice e grandissima storia italiana.
Ma soprattutto, è la vita di un padre raccontata attraverso gli occhi del figlio.
(tratto da - Casa di Mare - di Marco Buticchi ed.Longanesi)

“Chi dorme non piglia pesci”, è un vecchio adagio che non mi appare neppure più attuale.
Io dormo poco: non acchiappo pesci ma notizie, Radio Sole 24 ore che ascolto notte tempo con l’auricolare per non disturbare …alcuna, offre sempre un bagaglio interessante di notizie: “le nostre letture”, è rappresentato lo scrittore Marco Buticchi che nel suo ultimo romanzo “Casa di Mare” racconta una triste storia della propria famiglia: confessa che ha avuto molte difficoltà e reticenze prima di decidersi alla pubblicazione di questo suo ultimo libro nei tipi di Longanesi.
Albino Buticchi classe 1926 ha avuto abbastanza tutto dalla vita, presenza fisica, intelligenza, fortuna, affermazioni con la formula uno, con le Millemiglia, poi, il vizio del gioco lo ha rovinato tanto da portarlo al suicidio, a questo punto mi sono sovvenuto di ricordi personali: scorrevano i primi anni 80 quando a Milano mi viene a trovare all’Unione Ciechi un certo Albino Buticchi, mi racconta di aver perso la vista per un incidente. Prima di incontrarlo qualcuno mi informa che è stato Presidente del Milan. Il nostro colloquio scorre tranquillo, sereno, aveva una bella voce. Non mi racconta nulla della sua vita, parliamo di tutto, mi incuteva un certo disagio e rispetto, non riuscivo a entrare nella sua personalità… Ci siamo intrattenuti a discorrere di argomenti che mi piacciono; mi dice di avere una Mercedes 5000 e io a chiedere delle prestazioni e dei comfort, poi parliamo di cucina, in particolare di pesce, mi dice di abitare in Liguria, si accomiata promettendomi di portarmi di lì a pochi giorni del pesce fresco. Non l’ho più incontrato, non ho osato cercarlo, mi sembrava indiscreto, forse ho mancato.
Dall’intervista del figlio apprendo che è scomparso nel 2003.
Di quell’incontro non mi sono quasi più ricordato; ero una sera a cena in un ristorante che a Milano era noto per il pesce, il Capriccio. Mi stavo intrattenendo con il cameriere scegliendo i piatti quando il proprietario è venuto al mio tavolo dicendomi: ma lei è Buticchi! Io a dirgli no, e lui a insistere, poi forse si è rassegnato: allora avevo i capelli neri ed ero abbastanza robusto.
Quella sera mi è rimasta nella memoria anche perché una coppia che era accanto al mio tavolo sembrava vivere in un clima di assoluta dolcezza e a un certo punto, il lui, ha abbandonato la compagna dopo averle affibbiato due sonori ceffoni.
Pochi anni dopo ero su un treno della metropolitana un signore mi ha avvicinato salutandomi e dicendo che io ero un famoso tenore spagnolo…
Che si mettano d’accordo… non sono Fregoli. Mario Censabella - (Il libro sarà presto registrato per i non vedenti dal Centro del Libro Parlato).

 

vai al SOM-MARIO

 

1) 58^ GIORNATA NAZIONALE DEL CIECO SABATO 17 DICEMBRE 2016

Carissime e carissimi,

anche quest’anno inizieremo la manifestazione con la Santa Messa che si celebrerà alle ore 9 presso la piccola chiesa dell’Istituto dei Ciechi di Milano, in ricordo dei soci deceduti; ci incontreremo, per avviarci insieme alla celebrazione, nell’androne dell’Istituto in Via Vivaio 7 alle ore 8.45.
La manifestazione poi proseguirà presso la Sala Barozzi con gli interventi istituzionali e con la consegna di benemerenze e riconoscimenti. Al termine della manifestazione, per chi si sarà prenotato è organizzato un pranzo presso gli spazi dell’Istituto stesso.
Per parteciparvi occorre prenotarsi, anche da subito, versando la quota relativa entro e non oltre mercoledì 14 dicembre.
Quota pro capite euro 30,00 stabilita, eccezionalmente per questa circostanza, per tutti i partecipanti. I volontari dell’Unione Italiana Ciechi di Milano che desiderano parteciparvi, dovranno prenotarsi singolarmente, se non impegnati con un servizio di accompagnamento, saranno graditi ospiti, diversamente la loro quota sarà a carico del non vedente che accompagneranno. Le quote sono omnicomprensive. L’organizzazione come sempre ha precise regole alle quali occorre attenersi affinché tutto possa scorrere al meglio.
Le prenotazioni per il pranzo dovranno avvenire contestualmente al versamento delle quote, inderogabilmente entro la data su annotata; le suddette sono politiche, anche per questa ragione non potranno essere restituite a coloro che saranno assenti a qualsiasi titolo; per garantire la migliore organizzazione si raccomanda di manifestare al momento della prenotazione l’esigenza di avere assegnati eventuali posti ai tavoli.
Siamo certi che interverrete numerosi per accogliere insieme oltre le massime autorità della nostra associazione, personalità del mondo politico e sociale della nostra città.

 

vai al SOM-MARIO

 

2) QUOTA SOCIALE UICI 2017

La quota di appartenenza all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti rimane invariata anche per il 2017, euro 49,58, invitiamo tutti i nostri associati a rinnovare la quota per il tesseramento per l’anno 2017 ed eventualmente anni precedenti. Ricordiamo che i soci possono sempre avvalersi della possibilità di pagare la quota sociale attraverso i ratei di pensione e/o di indennità di accompagnamento.
L’adesione all’Unione è un impegno morale e sociale che ciascuno deve sentire nei confronti della propria Associazione.
Grazie all’impegno dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti si sono ottenuti e mantenuti tutti i benefici attualmente fruibili dai disabili visivi.
L’Unione ha il diritto, legge 1047/1947 di rappresentare e tutelare i disabili visivi.
Anche chi non chiede nulla sappia che ogni giorno chi non vede gode comunque di benefici conquistati dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti in tutti i suoi lunghi anni di vita. Tutti insieme unitariamente siamo una forza e una realtà non facilmente domabile.
Chiunque volesse manifestare direttamente gratitudine a questa Sezione, potrà offrire un proprio libero contributo.
L’iscrizione all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti dà diritto a ricevere, per quanto attiene i nostri associati, sezione UICI Milano, il periodico Camminare Insieme, organo ufficiale della Sezione, nelle sue diverse versioni oltre al periodico Corriere dei Ciechi edito dalla Sede centrale UICI.
Oggi più che mai è importante essere numerosi, il Governo, lo Stato, hanno necessità di risparmiare, se non fossimo coalizzati e numericamente importanti rischieremmo di perdere anche i diritti acquisiti.
La nostra sezione grazie alla convenzione ANMIL è in grado di poter efficacemente assistere tutti i minorati della vista per le pratiche sia assistenziali, previdenziali e fiscali senza escludere attenzione nei confronti di familiari e amici.

 

vai al SOM-MARIO

 

3) QUOTA SOCIALE CIRCOLO PAOLO BENTIVOGLIO 2017

Il rinnovo della quota per l’anno 2017 è di euro 25,00, può essere effettuato sia presso gli uffici sezionali sia direttamente presso la sede del Circolo. Anche in questa circostanza ciascuno può offrire liberalità a favore delle attività del Circolo.

 

vai al SOM-MARIO 

 

4) ABBONAMENTI 2017

A) Periodici editi dall’Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti di Milano

Ora Serena:
pagg. 52 - 11 numeri
Euro 25,00

Voce Amica:
pagg. 64 - 11 numeri

Euro 26,00
Calendario: Euro 10,00

versamenti relativi all’acquisizione dei periodici debbono essere effettuati presso la nostra segreteria negli orari consueti o utilizzando il c/c postale n. 57073207 intestato a: Unione Italiana Ciechi - Periodici e Pubblicazioni varie - Via Mozart 16 - 20122 Milano segnalando chiaramente la causale, nome, cognome e indirizzo.
Tutti coloro che faranno pervenire tempestivamente le loro quote, in maniera che gli accreditamenti avvengano entro il 31 dicembre 2016, riceveranno tutti i numeri dei periodici, diversamente avranno il periodico dal mese successivo all’accredito ricevuto. Non si forniscono numeri arretrati.

B) Testate edite dalla Sede Centrale UICI  Abbonamenti 2017

  • Il Corriere dei Ciechi

Mensile, organo ufficiale, disponibile in caratteri tipografici e a caratteri ingranditi per ipovedenti, su cd mp3 e txt, tratta argomenti a carattere associativo, di attualità e di approfondimento oltre ad ospitare rubriche specialistiche, euro 7,75 (gratuito per i soci)

  • Corriere Braille

Quindicinale, organo ufficiale, disponibile in braille e su cd txt, tratta argomenti a carattere associativo, legislativo e di servizio, euro 7,75 (gratuito per i dirigenti sezionali)

  • Kaleîdos

Mensile, disponibile in braille, su cd mp3 e txt, gratuito a chi ne fa richiesta. Tratta argomenti di cultura generale inerenti il mondo femminile

  • I Quaderni di Kaleîdos

Semestrale, su cd mp3 e txt, supplemento a Kaleîdos, piccole monografie inerenti le pari opportunità, gratuito

  • Il Progresso

Mensile, disponibile in braille e su cd txt, tratta argomenti di cultura generale (politica, letteratura, medicina, scienze, ecc.), euro 10,33

  • Gennariello

Mensile, disponibile in caratteri tipografici ingranditi per ipovedenti, braille e su cd txt, gratuito per i ragazzi che frequentano la scuola elementare e media inferiore, tratta argomenti per ragazzi (favole, giochi, racconti vari), euro 7,75 per gli adulti

  • Voce Nostra

Quindicinale, disponibile in caratteri tipografici, braille e su cd txt, tratta argomenti di attualità, rubriche di medicina, cucina, ecc., euro 7,75 (gratuito per i sordociechi)

 

Testate disponibili nel solo formato sonoro (MP3):
  • Il Portavoce

Mensile, su cd mp3, tratta argomenti a carattere associativo, euro 15,50

  • Sonorama

Mensile, su cd mp3, tratta argomenti di cultura generale ed enogastronomia, euro 15,50

  • Pub

Mensile su cd mp3, tratta argomenti di attualità e di costume rivolgendosi prevalentemente ai più giovani, euro 2,60

  • Il Fisioterapista in Europa

Quadrimestrale su cd mp3, tratta argomenti inerenti la massofisioterapia, euro 15,50

  • Senior

Mensile, su cd mp3, tratta argomenti relativi al mondo degli anziani, gratuito

  • Comunicati della Sede Centrale

Decadale, su cd mp3, raccoglie tutti i comunicati emanati dalla Sede Centrale, euro 18,10 (gratuito per i dirigenti sezionali)

  • Libro Parlato Novità

Mensile di aggiornamento al Catalogo del Libro Parlato, su cd mp3, gratuito. La rivista è consultabile nel sito Internet dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - Onlus all’indirizzo http://www.uiciechi.it/servizi/lp/numeri_lpnovita.asp

  • Uiciechi.it

Mensile, su cd mp3, tratta argomenti di informatica, gratuito

  • Cd trasmissioni online

Si possono richiedere gratuitamente, tramite e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o telefonicamente al numero 06/699 88 376, i cd in formato mp3 con la registrazione delle trasmissioni di «Slashradio»

Offerte abbonamenti stampa associativa:

Il Portavoce più Pub euro 15,50 (anziché euro 18,10)
Il Progresso più Sonorama euro 20,00 (anziché euro 25,83)

I versamenti dovranno essere effettuati sul conto c/c postale n. 279018 intestato a: Unione Italiana Ciechi Ufficio Stampa - Via Borgognona 38 00187 Roma, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o presso la nostra segreteria.

 

Testate edite dalla Biblioteca Italiana per i Ciechi «Regina Margherita»
  • Tiflologia per l'integrazione

Trimestrale, disponibile in caratteri tipografici, braille e su cd mp3, tratta argomenti di pedagogia e didattica per l'educazione dei minorati della vista, c. c. p. 00853200, intestato a Biblioteca Italiana per i Ciechi «Regina Margherita» Onlus, via G. Ferrari 5-a, 20052 Monza, euro 15,00

  • Suoni

Trimestrale, braille, supplemento gratuito agli abbonati al Corriere Braille che ne fanno richiesta. Tratta argomenti di musica.

Inoltre la Biblioteca pubblica alcune riviste, in formato Braille o in versione elettronica.
Di seguito l'elenco di quelle disponibili che si possono ottenere gratuitamente, con richiesta scritta, che dovrà essere ripresentata entro il 31 gennaio di ciascun anno.

  • Minimondo

mensile, contenente articoli di argomento vario (attualità, costume, gastronomia, viaggi, musica, sport)

  • L'angolo-di-Breuss

Mensile, dedicato ai giochi enigmistici e ai passatempi vari.

  • Parliamo-di

Mensile, contenente articoli a carattere culturale (politica, filosofia, scienze, arti varie).

  • Giorno-per-giorno

Mensile, che presenta calendari di eventi importanti che si verificano nel corso dell'anno (prevalentemente sportivi, ma non solo)

  • Infolibri

Foglio quindicinale che presenta le recensioni delle opere più recentemente trascritte dalla Biblioteca.

 

Testate edite dalla Sezione Italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità
  • Rivista di Oftalmologia Sociale

Trimestrale, disponibile in caratteri tipografici, braille e su cd mp3, c.c.p. 24059008, intestato a Sezione Italiana dell'Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità, via Umberto Biancamano, 25 - 00185 Roma, euro 16,00 contributo ordinario; euro 26,00 contributo sostenitore; euro 52,00 contributo benemerito. Tratta argomenti inerenti l'oculistica.

D) Testate edite dall’Unione Italiana Ciechi di Chieti:

  • Audiopress

rivista mensile di informazione tratta le problematiche dei ciechi, viene inviata in contenitori che devono essere restituiti insieme alle cassette.
Le quote di abbonamento ad Audiopress per il 2017: ordinario euro 20,00 sostenitori da euro 50,00.

I versamenti dovranno essere effettuati entro il 31 dicembre 2016 sul c/c postale N° 12294666 intestato a: U.I.C. Via Valignani 33 - 66100 Chieti con la causale: Abbonamento.

 

vai al SOM-MARIO

 

5) ACQUISTO DI AUSILI O STRUMENTI TECNOLOGICAMENTE AVANZATI A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITA’ Legge Regionale n. 23/1999

Anche quest’anno la Regione Lombardia intende promuovere l’acquisizione di strumenti tecnologicamente avanzati finalizzati ad estendere le abilità della persona disabile e potenziare la sua qualità di vita. Gli interessati dovranno rivolgersi necessariamente alla ATS (ex ASL) di competenza. Ogni ATS provvederà a pubblicare gli avvisi del bando assicurando un periodo di 60 giorni di tempo per la presentazione della domanda. E’ possibile richiedere un solo strumento/ausilio per le seguenti aree di intervento: area domotica - area mobilità – area informatica - altri ausili.
Coloro che hanno usufruito precedentemente di tali benefici possono presentare una nuova domanda per la stessa area, solo dopo 5 anni.
Tra i documenti richiesti per l’ottenimento del contributo è necessaria anche l’attestazione ISEE. Per ulteriori informazioni consultare le pagine web di Regione Lombardia oppure il sito www.uicimi.it

 

vai al SOM-MARIO

 

6) UN IMPORTANTE EVENTO A MILANO - Esposizione

Facciamoci Vedere, è il titolo dell’evento organizzato dalla Presidenza Nazionale, che si terrà nei giorni 13 (giorno di inaugurazione), 14 e 15 dicembre a Milano presso il Salone Barozzi dell’Istituto dei Ciechi, Via Vivaio 7.
La Manifestazione vedrà la partecipazione delle più importanti Istituzioni che si occupano di ciechi e ipovedenti nel nostro Paese. L’esposizione sarà arricchita da alcuni workshop molto significativi che avranno per tema:

  • Salute, benessere e regolazione del rapporto sonno/veglia;
  • Tecnologia e accessibilità digitale;
  • Scuola e istruzione.

Orari: dalle 10 alle 18 – informazioni su www.istciechimilano.it

 

vai al SOM-MARIO

 

7) PENNA E CALAMARIO - OVVERO LE PIUME DEL PAVONE di Mario Censabella

Mi piace scrivere soprattutto per me stesso, qualche volta mi riesce anche bene. Nel numero precedente di Camminare Insieme ho scritto “la cabala delle decadi” era un pezzo che raccontava la storia di 4 amici, uno di costoro era, come ho scritto, il segretario della sezione UIC di Como, Luciano Albizzati.
Ho ricevuto un simpatico riscontro dalla nipote che è impegnata presso la sezione UICI di Como.

 

vai al SOM-MARIO

 

8) CRONACHE DI CASA NOSTRA

UNA SIMPATICA GITA di Erica Monteneri

Il 23 ottobre alle 8, 44 persone ancora un po’ addormentate ed infreddolite si sono date appuntamento in via Bellezza 16.
Sono bastati pochi saluti e poche strette di mano per farci recuperare il buonumore e la voglia di stare insieme.
All'ingresso del pullman Filippo ed Alessia e i nostri soci più aitanti hanno aiutato i nostri amici diversamente giovani a salire i troppo alti gradini.
I nostri 44 magnifici soci si sono comodamente seduti ed hanno cominciato un allegro chiacchiericcio misto a canzoni, battute di spirito e piccole cronache famigliari che attestavano la voglia e la gioia dello stare insieme.
Chi vedeva ha avuto il piacere di osservare una campagna nel pieno dei colori autunnali sfumati di giallo e rosso acceso.
Arrivati a Bobbio abbiamo gustato in piazza un frizzantino fresco e dell'ottima focaccia e Silvia, una graziosa e simpatica guida, ci ha condotto per le strette vie di un paesino medievale dalle piccole case in sasso con portoni in quercia contornate da belle modanature in pietra.
I fiori dei piccoli balconcini in ferro davano un tocco di colore agli intonaci grigi.
Bobbio vanta un insediamento neolitico, un importante insediamento romano ma è nel medioevo che riveste un ruolo strategico perché centro di confluenza della via francigena e delle strade verso la Liguria e l'Emilia, come attestato dal castello a guardia della vallata.
Splendido il monastero fondato da San Colombano nel settimo secolo, che divenne un punto importante di riferimento per il monachesimo occidentale tanto che nel 1500 aveva uno dei più ampi scriptorium del tempo. In questo monastero è stato girato parte del film "Il nome della rosa".
Terminata la visita il nostro socio Luciano Merati, profondo conoscitore del luogo, ci ha portato a conoscere uno splendido ristorante ove abbiamo pranzato molto bene, in uno spirito di grande amicizia, alternando a bocconi squisiti piacevoli battute. Anche oggi Bobbio è centro di molte manifestazioni tra cui un festival cinematografico diretto dal regista Bellocchio. 
Il ritorno è stato caratterizzato dai canti di Nicoletta, Graziella, Filippo e Alessia che hanno snocciolato un incredibile repertorio di canzoni simpaticamente stonate o intonate.
Un ringraziamento particolare a Luciano Merati e alla sua deliziosa moglie che tanto si sono prodigati per l'organizzazione della gita che ha segnato una giornata veramente piacevole.

 

vai al SOM-MARIO

 

“SOLITUDINI” di Erica Monteneri

Quando Vasco Benassi venne portato all’ospedale di Baggiovara era più di là che di qua.
L’aveva trovato nel suo casolare il Beppe Vandini che si era insospettito perché da due giorni non lo aveva visto sull’aia come al solito affaccendato nel dar da mangiare alle sue galline, a innaffiare le aiuole dell’Adelina; così il secondo giorno aveva bussato forte al portoncino e non avendo avuto risposta era entrato dalla porta finestra sul retro che Vasco non chiudeva mai.
Nella penombra umida della sua cucina l’aveva visto lì in terra rannicchiato con lo sguardo perso nel nulla; lo aveva chiamato: “Dai Vasco, tirati su”, ma non avendo ottenuto alcuna risposta aveva chiamato l’ambulanza che era arrivata a sirene spiegate da Vignola.
Al pronto soccorso dell’ospedale non aveva risposto alle sollecitazioni dei medici, l’unica parola che mormorava in continuazione era “Adelina!” tra un respiro e un lamento. Il medico scosse il capo: “Non vuole reagire”, gli fece un cardiotonico e gli prescrisse una flebo di fisiologica poi lo affidò a Gino dicendogli portarlo al reparto di medicina generale e che sarebbe passato entro un’ora.
Vasco guardava meravigliato i grandi saloni attraverso cui era portato: sembrava di essere in un grande albergo, non in un ospedale e gli venne in mente quell’altro ospedale così piccolo in cui sua moglie aveva partorito. Arrivati alla camera 28 Gino, un napoletano grande e grosso, cercò di incoraggiare il paziente: “Su signor Benassi, si faccia coraggio. La lascio in compagnia del signor Mario”
Vasco continuava a tacere, gli occhi persi nel vuoto, le sue mani tremavano leggermente. Gino sussurrò al signor Mario: “Cerchi di tirarlo un po’ su. È a terra, ha subito un collasso”.
Mario aveva i suoi guai a cui pensare, ma provò una grande pena per quell’uomo che diceva flebilmente, di tanto in tanto, “Adelina”. Così tento di parlargli: “Buongiorno, mi chiamo Mario, qui ci trattano molto bene, sembra di essere in un grand hotel”. Il silenzio si tagliava col coltello; all’ennesimo “Adelina” Mario chiese: “Chi è Adelina?” “Mia moglie - rispose finalmente Vasco - vorrei tanto raggiungerla, ormai la mia vita non conta più niente”.
Mario comprese quanto quell’uomo fosse disperato, solo e non avesse più voglia di lottare; cercò di penetrare quella solitudine: “Anch’io ho perso mia moglie” gli venne da dire “Quando?”. Il contatto era stabilito: quel “quando” rivelava un po’ di curiosità. “Due anni fa” “Io da otto mesi” disse Vasco e Mario di rimando, con fare complice, “Siamo due vecchi soli. Non hai figli?”. Il TU era arrivato spontaneo, come se conoscesse da tempo quell’uomo e avesse condiviso con lui un pezzo di vita. Con un tono leggermente più fermo Vasco rispose: “Sì, ma non lo vedo da due anni; è in Argentina, non è potuto venire nemmeno per il funerale della madre; mi sembra di non avere più un figlio”.
Mario soppesò a lungo le parole prima di rispondere, non voleva sembrare retorico: “Non dire cosi, i figli sono dentro di noi, nei nostri ricordi, anche se non sono presenti. Ricordi quando era bambino, il primo giorno di scuola, le ansie per una malattia, quando l’hai portato al mercato la prima volta, quando è andato militare. I figli sono dentro di noi anche se non sono con noi”.
Vasco focalizzò quelle parole sottraendosi un attimo dal pensiero fisso della morte. Non aveva mai pensato a suo figlio come a una sua creatura, era più figlio di Adelina che suo, era lei che si prendeva cura di lui, che gli medicava le sbucciature, che gli preparava le feste di compleanno, che coglieva i suoi piccoli segreti, che si metteva tra lui e il marito quando Vasco alzava la voce per rimproverargli qualcosa.
Quell’uomo sconosciuto aveva ragione, sfogliò rapidamente l’album dei ricordi: il battesimo, come strillava in braccio ad Adalgisa! La prima pappa! quando aveva cercato di dargliela e gliela aveva sputata in faccia. Quando l’aveva portato per la prima volta sul cestino della bici a vedere la campagna e tanti altri flash gli venivano in mente uno dietro l’altro: colpi di luce del passato nel buio del presente. Ma poi era comparsa nel ricordo Adelina e lui aveva chiuso gli occhi dicendo: “Vorrei solo morire”.
Mario con tono pacato riprese: “Non fare cosi, la vita è bella. Guarda, qui sotto c’è un giardino pubblico e lì ogni giorno la vita si rinnova. In questo momento, ad esempio, ci sono due fidanzatini, sono teneri, si tengono per mano, si guardano e si sorridono, mi ricordano il mio primo amore”.
Quando Gino portò la cena Vasco scosse la testa: “Non voglio mangiare” Mario cercò di convincerlo a bere almeno un po’ di tè e intanto decantava la bontà del pasto: “Non sembra neanche di essere in ospedale, si mangia meglio che alla trattoria sotto casa”.
Il giorno dopo arrivò il medico con la sua corte di assistenti, misurò la pressione a Vasco e gli disse che lo avevano preso per i capelli, che la pressione era troppo bassa e doveva reagire. Quando il medico se ne andò Mario suggerì a Vasco di mettersi in contatto col figlio per farlo venire a trovarlo, ma Vasco rispose che aveva problemi di lavoro e che non voleva disturbarlo: “E poi da troppo tempo è lontano da casa, è più argentino che emiliano, ha quattro figli da mantenere, non può mollare tutto”. Mario con pazienza e voce sommessa replicò: “Non credo che Adelina vorrebbe vederti così. Devi darti uno scopo per vivere, anche io quando è morta mia moglie volevo morire, poi è capitato qualcosa” “Che cosa?” chiese Vasco un po’ stupito “Mentre ero chiuso nel mio dolore in un giardino un bambino mi ha tirato una palla e mi ha chiesto se volevo giocare con lui. Da quel momento ho cambiato atteggiamento nei confronti della vita, l’ho riscoperta piena di momenti gioiosi, come quel bambino. Guarda oggi il giardino sotto ha dei nuovi personaggi: c’è una mamma col suo bambino in carrozzina, il padre sta arrivando sorridendo, la abbraccia teneramente e poi tira su il bimbo per cullarlo un poco. È una scena meravigliosa, una di quelle scene che ti fanno credere nella bellezza della vita”.
L’ottimismo di Mario si era insinuato, poco a poco, sotto la corazza di Vasco che accettò di bere un po’ di tè.
Giorno dopo giorno quella conoscenza improvvisa si trasformava in qualcosa di più profondo: Mario sapeva che la sua parte era quella di parlare a quell’uomo solo e Vasco accettava le parole di Mario perché era un uomo solo come lui, vedovo come lui.
Dopo alcuni giorni Vasco si abituò a mangiare qualcosa e cominciò a parlare dei piatti che faceva Adelina e Mario ricambiò con le ricette di Ines.
Un giorno Vasco chiese a Mario quanti anni avesse, “Quasi ottanta e ho intenzione di festeggiare il mio compleanno” Vasco sorrise “Sei un inguaribile ottimista” “Sì - fece Mario - lo ero anche in guerra” “Su che fronte hai combattuto?” “Non sono stato su alcun fronte, ero internato a Mauthausen” Vasco trattenne il fiato “Me ne vuoi parlare?” “No! Ho visto troppe cose terribili, ma ciò che mi è rimasto dentro è una grande voglia di vivere perché quegli orrori mi hanno fatto capire la bellezza della vita, la grandezza e la bassezza di uomini e donne, quello per cui vale la pena vivere e quello per cui vale la pena morire.” “Sono contento di averti incontrato” disse Vasco quasi stupendosi di ciò che aveva detto “Anch’io”.
Passarono alcuni giorni e Vasco lentamente migliorava, un giorno venne portato a fare degli accertamenti: si parlava addirittura di dimissioni. Quando tornò in camera non trovò più l’amico, Gino gli disse che aveva avuto una crisi cardiaca: “Non ha resistito all’ennesimo infarto quel poveretto”, Vasco sentì un dolore improvviso per la perdita di quell’uomo sereno e pacato e chiese all’infermiere: “Posso andare sul letto dalla parte della finestra così potrò guardare il giardino?” Gino rispose esterrefatto: “Non esiste nessun giardino! La finestra si affaccia sul muro di un altro padiglione” “Ma allora come faceva Mario a vedere tutte quelle scene?” Gino scosse la testa: “Mario non poteva vedere, Mario era cieco!” E Vasco capì quale meraviglioso messaggio di vita Mario gli avesse dato. Allora tese il suo telefonino a Gino perché gli comprasse una ricarica dicendo: “Devo telefonare a mio figlio in Argentina”.

 

vai al SOM-MARIO

 

9) INIZIATIVE NATALIZIE

Anche quest’anno la Sezione Provinciale di Milano, promuove la vendita di cioccolato italiano in quattro diverse varietà: fondente extra - finissimo al latte - finissimo al latte con nocciole e bianco. Con un contributo di 7 euro potrai acquistare una confezione contenente 4 diverse tavolette facendone dono a familiari e amici. I proventi saranno impiegati per la realizzazione di iniziative volte alla prevenzione della cecità e alla riabilitazione visiva.
Altre iniziative natalizie che saranno organizzate, verranno diffuse di volta in volta attraverso i comunicati settimanali della segreteria telefonica.

 

vai al SOM-MARIO

 

10) RICORDIAMOLI da Luglio a Novembre 2017

Chiarot Ermanno – Di Cesare Michele Luperi Giovanni – Modica Annamaria Griffini Carla – Olivari Emilio – Pocchiesa Vecchiuto Mirella – Radrizzani Fabio Sergio Laura – Triggiani Alessandro.

 

vai al SOM-MARIO

 

11) NOTIZIE UTILI

La nostra segreteria telefonica 02/783000, digitando il numero 9, diffonde informazioni relative a iniziative locali e nazionali. Presso il nostro sito www.uicmi.it si possono ottenere informazioni più dettagliate circa tutte le iniziative che l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha in atto.
Informiamo inoltre che chiunque volesse ricevere settimanalmente i comunicati informativi della nostra sezione potrà iscriversi alla newsletter inviando una richiesta per e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tutte le attività del Gruppo Sportivo non vedenti Onlus Milano possono essere seguite e conosciute collegandosi al sito www.gsdnonvedentimilano.org
twitter (@gsdnvmilano)

Il Movimento Apostolico Ciechi propone, per la stagione invernale, soggiorni presso la Casa Teresa Fusetti di Corbiolo (Verona), caratterizzati da momenti di animazione e partecipazione. Informazioni su tariffe e ospitalità da richiedersi al responsabile Sergio Zanini 045/70 50 512.

 

vai al SOM-MARIO

 

CODA DI ROSPO

Ricordi e non solo

Eravamo tre fratelli, in verità siamo ancora, quando eravamo piccoli, nel giro di 6 anni c’eravamo tutti, avevamo una cameriera che si occupava molto di noi, era veneta di Montebelluna, purtroppo non è più, ci raccontava ... di spiriti, ancora oggi quasi ci terrorizzano, ma intanto lei ci teneva buoni oltre che con gli spiriti ci governava con le minacce e con la forza: “adesso vi do le papine”, erano sberle che piovevano sulle nostre nuche che facevano più rumore che male. Molti ricordi della mia vita sono legati alla presenza di Maria Tessariol nella nostra casa che da bambina era stata colpita da poliomielite: aveva una gamba più magra e un piede che trascinava un poco.
Abitavamo a Milano, allora in via Compagnoni, noi viaggiavamo in 4 tutti tenuti strettamente per mano. Capitava in quella via di incontrare un giovane un poco svitato, … noi lo chiamavamo (il pazzo). Quando ci incontrava diceva a Maria, per il suo procedere un poco claudicante, “puzza piedi, puzza piedi”; Maria aveva un piccolo sussulto e poi come niente fosse. Un giorno eravamo in Via Morigi, andavamo a fare una visita protocollare alle nostre antiche zie milanesi… le De Micheli. A un certo punto ho inciampato nel suo piede destro che veniva sempre in ritardo, le ho fatto involontariamente uno sgambetto, le sono caduto sopra e su di me i miei due fratelli; eravamo innanzi a un triciclo a pedali che funzionava da taxi, nei tempi di guerra poteva capitare, scampanellava senza che noi ci muovessimo: un intreccio di membra che non si districavano, poi qualche anima soccorrevole è venuta in nostro aiuto e il triciclo taxi ha potuto proseguire per la sua destinazione.
Maria soleva dirci ogniqualvolta incontravamo qualche bambino male in arnese … “è colpa degli atti impuri”, noi non sapevamo neppure quasi cosa fossero. Personalmente ero perseguitato da un sermone che un sacerdote aveva fatto a noi catecumeni: “… se non confesserete ogni cosa al momento della comunione la … particola sfuggirà di mano all’ufficiante e salirà alta nella cupola affinché tutti sappiano dei vostri peccati, ne ero terrorizzato”.
Maria Tessariol, quasi 25 anni di dedizione familiare, mai una malattia che io ricordi nemmeno una indisposizione: senso del dovere o paura di perdere il posto?
Di lei ho ancora molti ricordi: l’odore tipico del sapone Marsiglia e lo sbattere secco dei panni sull’asse per lavare perché finissero di sgocciolare dopo essere stati strizzati; oggi le vasche da bagno non funzionano più da mastelli per la biancheria sporca.
Maria Tessariol aveva un fidanzato Vittorio Snoribuzzi le scriveva: “io sto bene, così spero di te …”
Più tardi, ero in un periodo di avanzata pubertà, ottenevo da lei soltanto attenzione distratta, forse perché non divenisse peccato.
Tra i fratelli io ero l’unico a essere accompagnato e prelevato a scuola.
Un giorno, la mia vista era già molto precaria, non ho scorto Maria che mi era venuta a prendere. Un compagno di scuola, molto premurosamente, “…Censabella, la tua dea scacciacani è già venuta a prenderti…”.
Nei primi dieci anni di vita ho vissuto meravigliosamente con il nonno materno: era importante, intelligente, aveva gli…schej.
Improvvisamente, a seguito di un banale incidente è morto in due giorni; nostra madre è risultata erede, a noi nipoti … le briciole. “Maria, è stato proprio un incidente?...” “Ma tì te se mato…”.
Quando ho intuito quella realtà, al momento mi era stata nascosta, ho baciato disperatamente la maniglia del bagno di casa, ero sicuro che l’avesse toccata. Da allora sono trascorsi circa 70 anni!

MC

 

vai al SOM-MARIO

 


 

Note dopo la realizzazione WEB

Originale inviato alle stampe il 16 Novembre 2016
Differenze dall'originale: dimensione del carattere, impaginazione, allineamento, indicizzazione, titoli, tabelle dati.
Realizzazione WEB a cura dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Milano ONLUS - ultima modifica 26/01/2018 alle 17:34

 

CI-2016-07-02

CAMMINARE INSIEME

Notiziario n. 2 – Luglio 2016

È parte integrante del presente notiziario: la Convocazione dell’assemblea straordinaria, prevista per domenica 25 settembre 2016, la Relazione programmatica 2017 e lo schema di sintesi del Bilancio preventivo 2017 - così come prevedono le norme statutarie e regolamentari della nostra Associazione.

Direttore responsabile: Mario Censabella

 

SOM-MARIO

Abbaiare alla luna

1) Abuso dei permessi 104 per l’assistenza a familiari disabili - La Cassazione si pronuncia

2) I ricordi non possono essere sepolti

3) Ei fu

4) Ricordo di Mons.Edoardo Gilardi - di Marco Rolando

5) Penna e Calamario - Cronache di Casa Nostra

6) Un pomeriggio particolare - di Erica Monteneri

7) Notizie Utili:

 8) Ricordiamoli - dal 24 marzo al 12 luglio 2016

Coda di Rospo - La Cabala delle …decadi

 

ABBAIARE ALLA LUNA

La pruderie, ovvero, quando il complesso di inferiorità sembra superato ma in verità non abbastanza da scalfire l’incognita.
Il fatto: fra i vari call center che offrono i più diversi servizi ce n'è uno di lignaggio che ha la signorilità di riconoscerti sapendoti già cliente.
Cercavo, lo avevo smarrito, il numero telefonico di una gastronomia che un tempo non lontano era in Corso Venezia, a Milano, che per anni è stata conosciuta nella Milano bene per le sue prelibatezze: eccelleva per i suoi arancini, per il pollo allo spiedo e per i gamberoni in insalata, erano perfetti…
“Buongiorno, signor Mario, come posso aiutarla?…” era una voce di donna, incantevole, forse foriera di chissà quali piacevolezze. “Vorrei avere il numero di telefono della gastronomia Leoni…”; “…signor Mario io sono bravissima in cucina, perché vuole andare a spendere, sono un’eccellente cuoca. Saprei prepararle ogni cosa…”. Intanto io pensavo come poterle dire che mi sarei presentato brancolando con un …bastone bianco. “Lei abita a Milano?” “No, sono vicinissima, lei saprà raggiungermi facilmente…”. Mi sono sentito smarrito, quasi non sapevo come cavarmela. “…Volevo soltanto conoscere gli orari di apertura nelle prossime festività”.
L’episodio è di qualche anno addietro: la pruderie è rimasta in me viva e fantasiosa. Ancora oggi sono ad arrovellarmi pensando come sarebbe potuto essere quell’incontro per il quale provo ancora pruderie!

 

vai al SOM-MARIO

 

1) ABUSO DEI PERMESSI 104 PER L’ASSISTENZA A FAMILIARI DISABILI - La Cassazione si pronuncia

Secondo l’attuale orientamento giurisprudenziale, l’abuso dei permessi della legge 104 viene riconosciuto dai Giudici anche reato, e non solo causa di licenziamento per il dipendente infedele. Il lavoratore che prende tre giorni di permesso retribuito per poter assistere un familiare invalido, ma poi, durante la giornata (anche in un arco di tempo minimo), svolge altre attività, oppure prende la valigia e parte con gli amici per una gita fuori porta, è passibile non solo di un procedimento disciplinare che lo può portare a perdere il posto, ma anche a un procedimento penale. Tale comportamento, infatti, costituisce anche una indebita percezione del trattamento economico ai danni dell’Inps. Alla magistratura che, invece, viene chiesto di accertare l’abuso dei permessi della legge 104 presi dal lavoratore dipendente per se stesso, sull’esposto avanzato dal datore di lavoro graverebbe anche l’ipotesi di accertamento sulla sussistenza, in capo al beneficiario dipendente, delle condizioni medico-legali richieste dalla normativa, con il rischio di incorrere in ulteriori effetti di disciplina penale, oltre a quelli appena menzionati collegati al rapporto di lavoro.-
La violazione dei permessi della 104 è, quindi, di un comportamento – “suscettibile di rilevanza penale” e, come tale, possibile di controllo anche attraverso un detective privato, al di fuori dell’orario di lavoro -
Sentenza Cassazione n.9749 depositata il 12.05.2016.

 

vai al SOM-MARIO

 

2) I RICORDI NON POSSONO ESSERE SEPOLTI

Edda Marini, ex moglie di Roberto Kervin si è spenta l’8 aprile 2016 a Trieste dopo una lunga e dolorosa malattia.
Molti di noi ricordano sicuramente il loro simpatico essere insieme: era una coppia che si notava; mi dicevano sembravano due divi, suscitavano simpatia e tenerezza.
Roberto Kervin è stato il quarto Presidente nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi; a lui si deve l’impegno inteso a superare le difficoltà che si frapponevano a che si creasse l’Unione europea dei ciechi e successivamente l’Unione mondiale dei ciechi e la creazione dell’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della cecità ma soprattutto l’approvazione della legge 113 che tanta positività ha creato intorno all’attività dei centralinisti telefonici ciechi a tutela della loro professione.
A un certo momento è accaduto che Roberto Kervin si sia fatto distrarre da un nuovo sentimento, da qui la separazione dalla moglie Edda Marini e la decisione di dimettersi dalla carica di Presidente nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi.
Roberto Kervin non era certo un uomo da rassegnarsi a disperdersi nell’oblìo della gente.
Qualcuno che allora contava e poteva, gli era stato anche suggerito, avrebbe potuto offrire all’avvocato Kervin, che aveva a Trieste un ben avviato studio legale, la responsabilità dell’ufficio legale dell’Unione; ma così non è avvenuto, così Roberto Kervin con una iniziativa sbagliata ha dato forma e vigore all’Associazione nazionale privi della vista che qualche problema ha creato all’unitarietà dei ciechi italiani.
Ada De Crignis moglie di Ubert Perfler ha retto per diversi anni l’Unione Italiana dei Ciechi di Trieste con la fattiva e determinante collaborazione di Edda Marini che era la sua segretaria e brillante collaboratrice.
Ciao Edda, molti non ti dimenticheranno. Vivissime condoglianze a Tancredi che ha curato Edda con tanto amore.

MC

 

vai al SOM-MARIO

 

3) EI FU

Non era il 5 maggio, era il 5 giugno 2016 quando la Presidenza Nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ha comunicato che Filippo Dragotto non era più.
Si era nel 1988 quando la fantasia di Tommaso Daniele aveva ipotizzato che una qualche manifestazione insolita, inusuale, poteva servire ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle realtà e le attività dei non vedenti, così è nato il primo raid ciclistico in tandem, una sorta di carovana viaggiante che in tandem regione per regione intendeva portare sulle strade, fra l’altro, il binomio cieco accompagnatore.
Ho partecipato al primo raid sponsorizzato Bottecchia, in verità mi ero pagato tutto da solo, che ha percorso le strade dell’Emilia da Forlì a Pescara.
Patron e Mister era Filippo Dragotto, un “signore” già maturo, che sporgendosi dalla Ammiraglia, dava ordini e organizzazione a tutta la carovana attraverso un megafono che non poteva non sentirsi: la sua voce era forte, potente e chiara, anche i più riottosi dovevano obbedirgli, così ogni situazione, anche la più imprevedibile si è sempre risolta al meglio.
Grazie Mister, non dimenticherò, non dimenticheremo mai la tua voce tonante, il tuo piglio, la tua autorità, che si imponevano attraverso un gran buonsenso e molta umanità, con i tuoi sermoni, le tue rampogne.
Quei raid hanno potuto essere soprattutto perché tu ne sei stato “la voce”; per diversi anni poi mi hai telefonato ricordandomi in particolari ricorrenze.
Non appena ho appreso che Filippo Dragotto non era più fra noi, ho telefonato ad Aldo Fracas che di tandem se ne intende e che ha partecipato a diverse edizioni, per ricordare l’Uomo, aneddoti e storie che non possono disperdersi nell’oblìo delle umane cose: le quotidiane conferenze stampa, i musici, il menestrello che giorno per giorno ci intratteneva con quartine che sapevano anche di antiche tradizioni, le cene innaffiate con vini imperdibili. Quando più avanti i “girini” sono stati ricevuti dal Papa, la gerarchia dell’Unione ha imposto che in Piazza San Pietro dovesse sfilare per primo l’atleta che portava la maglia numero 1.
L’ammiraglia, quel pomeriggio aveva spento i motori, in Piazza San Pietro non poteva entrare.
I rapporti fra Filippo Dragotto e Aldo Fracas non hanno mai avuto soluzione di continuità: il 26 maggio, sempre, anche quest’anno, perché era il giorno in cui Dragotto festeggiava San Filippo Neri.

MC

 

vai al SOM-MARIO

 

4) RICORDO di Mons. Edoardo Gilardi di Marco Rolando

Se oggi siamo quello che siamo è perché alcuni uomini hanno dedicato la loro vita al bene dei ciechi. E poiché “un popolo che non ha memoria, non ha storia” riteniamo giusto riproporvi brevemente la figura di Monsignor Gilardi che tanta parte ha avuto nella vicende dei ciechi lombardi e non solo, di cui proprio la Fondazione Villa Mirabello ha proposto la commemorazione:
“Nato a San Giovanni di Lecco nel 1892 fu cappellano militare dei bersaglieri nella Prima guerra mondiale, esponendosi a molti pericoli nell'assistere i feriti più gravi, tanto da meritarsi cinque medaglie al valore militare. A guerra finita, nel 1920, fondò la prima casa di lavoro e patronato per i ciechi di guerra in Milano presso Villa Mirabello, ponendo grande attenzione affinché gli spazi venissero restaurati con cura e senso del bello.
Don Gilardi era convinto infatti che anche i ciechi, grazie alla loro particolare sensibilità, fossero in grado di godere di un contesto ambientale armonico. Come scrisse padre Giuseppe Riboldi "per lui i ciechi aspirano il bello come profumo, sentono la latitudine dello spazio e vi si orientano come il piccione viaggiatore in volo".
Nel 1931 diede vita alla Casa del cieco di Civate (Lecco), concepita con criteri allora di avanguardia per persone di cui pochi si prendevano cura.
Il sacerdote si dimostrò valoroso anche sul fronte culturale combattendo contro i pregiudizi che riguardavano i ciechi. Scriveva a proposito Luigi Filosi, futuro presidente dell'Opera Nazionale Ciechi Civili: "prese a demolire senza indugi e senza false pietà il mito del povero cieco, costruendo la figura umana del privo della vista che apre sul mondo attivo due pupille interiori più acute di quelle fisiche".
Fu presidente della Federazione europea dell’infanzia motulesa e dal 1945 fino alla sua scomparsa, commissario aggiunto dell’Associazione mutilati e invalidi di guerra.
Stretto collaboratore di don Gnocchi nel dopoguerra, alla morte di quest’ultimo e all’età di 64 anni, assunse la guida della Pro Juventute, ottenendo durante lo svolgimento di questo ruolo numerosi attestati di gratitudine per il suo amorevole spirito di sacrificio nell’alleviare le sofferenze umane.
Il sacerdote ambrosiano si spense in una cameretta dell’ospedale Fatebenefratelli di Milano il 26 settembre 1962. Il Comune di Milano - che insieme a quelli di Lecco e di Civate lo aveva premiato con una medaglia d’oro - si sentì in obbligo di tributargli funerali gratuiti e le migliaia di persone presenti in Duomo alle esequie furono la più eloquente testimonianza di gratitudine per il suo benefico operato.”

 

vai al SOM-MARIO

 

5) PENNA E CALAMARIO - CRONACHE DI CASA NOSTRA



Domenica 26 giugno il Circolo Paolo Bentivoglio dell’Unione Italiana dei Ciechi di Milano ha celebrato la propria assemblea annuale che quest’anno ha assunto particolare rilievo dovendosi rinnovare il Comitato Direttivo.
Sorvolo sulla completezza degli incarichi assembleari che mi hanno trovato distratto, comunque, Presidente di assemblea Rodolfo Masto, vice Presidente Maria Rosa Tavazzani e a seguire tutti gli altri incarichi necessari per lo svolgimento dei lavori assembleari compresi i componenti del seggio per il rinnovo del Comitato Direttivo.
Il Presidente Erica Monteneri ha predisposto tutta la documentazione relativa che è stata approvata all’unanimità.
Nel corso dei lavori assembleari che si sono svolti presso la sede del Circolo, in un clima di rumorosa partecipazione, vi è stata qualche insofferenza per la reattività di due soci. Quasi a conclusione dei lavori assembleari, fra gli altri, vi è stato un intervento con una prolissa elencazione e cronaca relativa ad alcune manifestazioni musicali di un certo rilievo.
Ancor prima dei risultati dei seggi, Rodolfo Masto ha confermato che Piero Pizzarelli anche per i prossimi anni sarà a rappresentare il Presidente e la Sezione di Milano.
Il Comitato del Circolo è composto da 9 unità, 4 nominati dall’Assemblea: Luciana Bellinzona, Erica Monteneri, Flavio Fera, Maria Gabriella Colombo, gli altri 4 saranno nominati, oltre al rappresentante del Presidente, già noto, nell’ambito della riunione del Consiglio sezionale dell’11 luglio. Il Presidente del Circolo scaturirà dalla prima riunione del suo Comitato; a mio avviso non potrà che essere Erica Monteneri che ha saputo, nel corso dei suoi mandati, essere un vulcano di iniziative culturali e ricreative di notevole spessore.
Concludo con una osservazione personale: non sempre gli elettori riescono ad essere obiettivi tanto da riconoscere con il suffragio i meriti conquistati sul campo dai candidati.
Nel corso della riunione dell’11 luglio il Consiglio Direttivo della Sezione, ha integrato, con quattro consiglieri di sua spettanza, il Comitato Direttivo del Circolo nelle persone di:
Nerio Contavalli, Fabio Dragotto, Rosanna Galbusera, Luciano Merati.

 

vai al SOM-MARIO

 

6) UN POMERIGGIO PARTICOLARE  di Erica Monteneri

Milano 21 giugno ore 14.15
La voce limpida e sorridente di Luisa apre l’ottavo meeting di Kaleidos incentrato sul tema “il dolore delle donne e nelle donne – la violenza di genere”.
Un allegro gruppo di donne si salutano rapidamente, appartengono a diverse fasce d’età, svolgono professioni diverse, sono vedenti e non vedenti, tutte interessate per diversi motivi alla trasmissione.
Donatella è una giornalista, ma è stata per anni volontaria del telefono rosa, Federica lavora presso l’università delle donne, Giovanna e Dana hanno provato sulla loro pelle la violenza maschile, Giulia sostiene di essere gravemente condizionata dai figli.
Rapidi saluti e si comincia ad ascoltare. Esclamazioni e commenti accompagnano la bella intervista della prof. Grazziottin sul dolore delle donne, tutte si riconoscono nelle sofferenze che la dottoressa descrive, durante il brano musicale sostengono che bisogna preparare meglio sia gli uomini che le donne alla conoscenza di una sessualità troppo spesso riconosciuta solo ai maschi.
Appassionante l’intervista di Alessandra Kusterman che dipinge un affresco terribile delle varie forme di violenza e dei caratteri tipici dei soggetti violenti; l’illusione delle donne, dice Dana, è credere di poterli cambiare con il loro amore e Giovanna dice che il marito la impietosiva dopo le percosse, piangendo e giurando che non l’avrebbe fatto più; Giulia, 75 anni, parla delle violenze psicologiche che lei stessa subisce da figli egoisti che per la loro comodità non le fanno scegliere la vita che vorrebbe e dice una frase che mi ha colpito fortemente: “mi uccidono gentilmente, non mi fanno mancare nulla dal punto di vista materiale, ma non posso andare a teatro, non posso viaggiare come vorrei, non posso ricevere le amiche quando vorrei, non posso gestire il mio denaro.”
Tutte conveniamo che un iceberg sommerso è proprio la violenza psicologica sulle persone indifese, in particolare gli anziani.
Nel frattempo Luisa ci propone un quiz e tutte ci diamo da fare allegramente per risolverlo e naturalmente c’è qualche dito più veloce dei nostri.
L’intervento dell’avvocato Marilisa D’Amico accende il dibattito sulle unioni civili omosessuali e parla della necessità di impegnarsi contro il bullismo nelle scuole. Tutte noi siamo dell’idea che la nostra associazione debba in tutti i modi opporsi a qualsiasi forma di violenza a protezione non solo delle donne, ma anche dei bambini, dei giovani e degli omosessuali. Tutte noi riteniamo importante con Luisa il ruolo del telefono rosa a difesa delle donne ed io in particolare chiedo alla presidente del telefono rosa Gabriella Carieri Moscatelli se abbiano case attrezzate anche per le non vedenti poiché mi sono stati segnalati vari casi di donne che si sono sentite rifiutare l’accoglienza in case protette perché non vedenti. Il nostro invito è quindi di formare operatori con competenza specifica.
Un frastuono incredibile nel gruppo di ascolto accoglie la vincita di una macchina del caffè e ci ripromettiamo di riunirci una volta al mese per discutere e sorseggiare un caffè gentilmente offerto dall’Unione Ciechi.
Donatella è scettica circa i gruppi di mutuo aiuto per uomini violenti dell’associazione maschile plurale o i gruppi di disintossicazione alla violenza proposti dal magistrato Paolo Martinelli. In tanti anni di volontariato al telefono rosa, non ha mai sentito di violenti pentiti, il tragico bilancio dei femminicidi e delle follie ad essi correlati fanno dubitare della possibilità di rinsavimento dei maltrattanti.
Tutte comunque siamo convinte di dover fare qualcosa per opporci fattivamente alla cultura della violenza, sia cercando di influenzare i mas media perché non propongano sempre immagini di belle donne oggetto “pret a scopè”, secondo una formula che abbiamo creato al momento sentendo l’intervista della Zanardo, sia promuovendo momenti di incontro formativi con psicologi, magistrati, forze dell’ordine per aiutare le donne a rispettare se stesse, a individuare le spie di un carattere violento, a realizzare una vera e propria rivoluzione culturale che finalmente riconosca alla donna una vita libera da pregiudizi e da condizionamenti.

 

vai al SOM-MARIO

 

7) NOTIZIE UTILI

  • Chiusura Uffici

Gli uffici sezionali rimarranno chiusi per ferie dall’8 al 26 agosto.
Come negli anni precedenti la Sezione sarà comunque impegnata a offrire il servizio di accompagnamento. Occorre telefonare, con il preavviso di almeno due giorni lavorativi, da lunedì a venerdì, dalle ore 10 alle ore 13, chiamando il numero 02/783000. Solo per le emergenze e negli orari di chiusura degli uffici telefonare al numero 393 33 43 605.

 

vai al SOM-MARIO

 

  • Radio Hinterland

Le trasmissioni settimanali tenute da Mario Censabella presso Radio Hinterland su 94,600 Mhz e streaming riprenderanno da martedì 28 settembre.

 

vai al SOM-MARIO

 

8) RICORDIAMOLI dal 24 marzo al 12 luglio 2016

Bassi Milena – Cassinelli Ermanno Gervasoni Bruno – Marinoni Annamaria Martino Ciro – Murò Angelina – Patanella Antonio – Polzato Longino -

 

vai al SOM-MARIO

 

CODA DI ROSPO
La Cabala Delle …Decadi

Mi piace transitare nel passato rivivendo episodi di anni addietro con persone che ora non sono più che hanno rappresentato momenti e sentimenti mai sopiti.
Eravamo 4 amici: reciprocità di sentimenti, il gusto per la buona tavola, per le donne e solidarietà, ci hanno legato per diversi anni anche se, i momenti di incontro effettivi si possono contare sulle dita di una mano. Eravamo 4 persone che per le più diverse circostanze si sono incontrate organizzate da uno di noi che anche per struttura fisica e carattere aveva l’iniziativa di essere generoso anfitrione.
Armando Valsecchi nato a Merate nel 1903 da una numerosa famiglia che sapeva districarsi fra l’attività di cavallanti e la produzione e la messa in opera di pavimentazioni. Lo avevo conosciuto quando anche lui era ospite dell’Unione Italiana dei Ciechi di Milano; erano i primi anni 60, l’Unione di Milano, era un’iniziativa sperimentale, gestiva una casa vacanze a Forte dei Marmi.
Valsecchi possedeva ancora un piccolo residuo visivo, si adoperava aiutando coloro che fra noi erano in difficoltà, portava con disinvoltura un berretto con visiera della Marina, lo chiamavano “Capitano”, ne era orgoglioso.
La sua storia: a 20 anni, geometra, possedeva già un’automobile che gli rendeva facile lavorare e vivere sul lago di Spinone con una giovane signora e con un bambino; poi l’idea di partecipare a un concorso a Roma indetto dall’impresa di costruzioni Vaselli e così è disceso l’impegno di recarsi in Africa per collaborare a che si costruissero le strade italiane in quel Continente.
Era stato incerto se partire, in Italia non gli erano mancate certe occasioni: il recupero in un corso d’acqua di una lettera molto compromettente, che una signora aveva smarrito in seguito a un incidente d’auto, gli aveva consentito di vivere un’avventura d’urlo dopo che la signora per gratitudine lo aveva ricevuto nel proprio castello avvolta in una vestaglia che non nascondeva del tutto un corpo e qualità non comuni.
In Africa non gli sono mancati i disagi e pericoli edulcorati ogni tanto dalle esuberanze delle dancale; il suo destino era comunque segnato: i raggi del sole, allora non si aveva la precauzione di proteggere gli occhi, gli hanno procurato gravi lesioni che lo hanno portato quasi alla cecità.
Questo disagio ha costretto Valsecchi a farsi ricoverare nella casa del Cieco di Civate ove, i casi della vita sono davvero imperscrutabili, l’attività della sua famiglia aveva collocato diverse pavimentazioni. Io ho conosciuto Valsecchi in seguito a quella sua condizione e per diverse circostanze conseguenti a delle mie convenienze si era integrato nella mia famiglia di allora, tanto da farsi chiamare Papà Nando.
La mia confidenza era tale, senza peraltro mancargli troppo di rispetto, da farlo oggetto di innumerevoli scherzi. Papà Nando era perseguitato dalla convinzione di essere affetto da reumatismi; un giorno gli ho dato un “ovulo” dicendogli, date le dimensioni, che era una supposta miracolosa per i suoi mali. Quando ha saputo la verità era terrorizzato dal fatto di doversi magari recare al pronto soccorso per le dimensioni del medicamento e per l’improprietà dell’uso. I suoi dolori lo portavano anche a essere improvvido: una sera in bagno ha trovato un tubetto che sembrava servisse a lenire i suoi guai: si è spalmato abbondantemente il contenuto, era un revulsivo, sugli organi genitali, immaginate i clamori non sufficientemente leniti dai bacili di acqua fredda.
In una diversa situazione è accaduto che egli mi accompagnasse da un farmacista per delle medicine urgenti per mio figlio; mentre eravamo sull’autobus l’ho legato con la cintura del suo cappotto al sedile del mezzo, nel frattempo era giunta la nostra fermata, io ero già sceso e lui a gridare come un’aquila, perché non riusciva ad alzarsi, è intervenuto un passeggero a trarlo d’impaccio.
Una notte, eravamo in campagna, gli avevamo incastrato fra la parete e il suo letto una vecchia e buona gallina, il suo chiocciolare lo aveva tanto spaventato che aveva minacciato di bruciare la casa.
Papà Nando non era contento della sua vita, avrebbe voluto avere un diverso destino. Avevamo appreso la notizia, vi erano buone prospettive di realizzazione che la giovane signora di Spinone era ora proprietaria di un Hotel alla Presolana, e che, vedova, poteva essere un buon partito. Lo abbiamo accompagnato alla Presolana e indicandogli dov’era la ricca vedova: dopo un colloquio di oltre mezz’ora, lui avanzava per cercare di scorgere gli antichi lineamenti, lei arretrava, giunta a ridosso della parete, il colloquio ha avuto termine un poco ruvidamente: ci voleva accoppare…
Torniamo indietro, mi sono fatto prendere dagli avvenimenti, Valsecchi non era ancora Papà Nando, erano i tempi in cui l’Italia aveva perso le colonie e lui era stato applicato all’ufficio stralcio dell’Africa orientale italiana. In quel contesto non ha mai capito quale fosse il suo vero ruolo: si annoiava, e così ha inventato una sorta di borsa nera utilizzando uno sgabuzzino concessogli da un Gerarca; di notte andava nell’Agro Romano per tornare al mattino a prendere servizio vendendo tutto quanto era riuscito a trovare in quei tempi, non facili. Valsecchi mi raccontava di come una notte a causa i una brusca frenata del treno una sua valigia piena di uova fosse rotolata nel corridoio, sorrideva pensando all’intestino di due militari che, affamati, avevano sorbito quasi tutte quelle uova.
Armando Valsecchi era un uomo di iniziativa, non si era nel frattempo fatto mancare nulla, si era sposato con una prosperosa ciociara; una notte, delle truppe di colore avevano fatto irruzione nella sua villetta e lui, legato a un palo aveva assistito a che quei negri si sollazzassero.

Dario Formigoni – 1913, era fra noi il più importante, docente di educazione musicale, era dotato di una particolare cultura umanistica, aveva ricoperto i più diversi ruoli della dirigenza dell’Unione Italiana dei Ciechi, da quelli locali a quelli nazionali, oltre ad essere stato negli ultimi anni Presidente della Biblioteca Italiana per Ciechi Regina Margherita di Monza.
Il maestro, così lo chiamavamo tutti, per gran parte della mia vita mi ha trascinato con sé facendomi ottenere molte gratificazioni, a lui, e a tutta la sua famiglia sono sempre stato legato anche affettivamente.
Proveniva da una facoltosa famiglia di agricoltori mantovani, era un signore in ogni momento della sua vita.
I quattro amici hanno avuto la possibilità di essere suoi ospiti in diverse occasioni, tavole imbandite e buon vino non sono mai mancati. L’ospitalità era particolarmente gradita e resa ancora più piacevole dalla cortesia e dai sorrisi della signora Adriana che, medico, aveva saputo con la propria intelligenza e carattere perdonare e controllare l’indomita propensione che il proprio marito aveva per il gentil sesso.

Luciano Albizzati - segretario per molti anni dell’Unione Italiana dei Ciechi di Como. In quei tempi essere segretario di una sezione dell’Unione era pionieristico e particolarmente importante. Luciano aveva dei tratti signorili, era compito, un poco timido, accompagnava volentieri tutti quei non vedenti che si presentavano bene e che non lo facevano sfigurare. In casa sua si entrava solo muniti di pattine. La moglie era ospitale, robusta e forte, come sosteneva il marito che quando viaggiavano era solo suo compito caricare le valigie sull’auto, allora non erano ancora munite di rotelle. Luciano Albizzati soffriva di qualche rispetto umano: un giorno gli ho chiesto di accompagnarmi a Chiasso a comprare dei sigari, allora fumavo. Pensando di transitare alla frontiera con qualche maggiore riguardo in più mi ero dotato di un vistoso bastone bianco: ci hanno fatto scendere dalla macchina, hanno smontato il mio bastone bianco dicendo che poteva contenere droga. Poi è andato tutto bene. Luciano Albizzati non mi ha più accompagnato in Svizzera.

Mario Censabella – 1933, sono l’unico superstite, ho avuto da quegli amici grandi insegnamenti.

MC

 

vai al SOM-MARIO

 

 

ASSEMBLEA STRAORDINARIA DELLA SEZIONE PROVINCIALE DI MILANO PER L’ANNO 2016 AVVISO DI CONVOCAZIONE DIRITTO DI PARTECIPAZIONE

Caro amico,
Cara amica,

l’Assemblea straordinaria dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione provinciale di Milano è convocata per domenica 25 settembre 2016 presso la sede del Circolo “Paolo Bentivoglio” - Via Bellezza, 16, ore 8.00 in prima convocazione ore 9.00 in seconda convocazione, in questo caso l’Assemblea sarà validamente costituita indipendentemente dal numero degli associati intervenuti.
Si ricorda che per avere diritto al voto palese in assemblea, occorre essere soci della sezione e in possesso della tessera regolarmente rinnovata. Coloro che non avranno ancora ottemperato al rinnovo della quota 2016, potranno adempiervi in quella circostanza.

 

Ordine Del Giorno

1. Nomina del Presidente, del Vicepresidente e del Segretario dell’Assemblea.
2. Nomina di tre questori per l’organizzazione assembleare.
3. Nomina di tre scrutatori per le votazioni palesi in sala.
4. Lettura, discussione e proposta di approvazione della Relazione Programmatica anno 2017.
5. Lettura, discussione e proposta di approvazione del Bilancio Preventivo anno 2017.
6. Varie ed eventuali.

 

Pranzo sociale:

Coloro che si saranno prenotati con le modalità di seguito elencate potranno partecipare al pranzo sociale che quest’anno, è organizzato presso un’antica osteria nelle campagne lodigiane, dove ritroveremo i vecchi sapori delle tradizioni lombarde.
Il trasferimento avverrà a mezzo pullman con partenza intorno alle ore 12.30, successivamente alla conclusione dei lavori assembleari, dalla sede del Circolo Paolo Bentivoglio.
Il ritorno a Milano è previsto intorno alle ore 18.00, con sosta intermedia presso una stazione della metropolitana, prima di quella conclusiva, in Via Bellezza.
Le prenotazioni possono effettuarsi anche da subito presso la nostra segreteria versando la relativa quota entro e non oltre mercoledì 21 settembre. Quota pro capite 30 euro, comprensiva del trasporto in pullman, per il non vedente e il proprio accompagnatore. Per familiari e amici, la quota di partecipazione è di euro 35.
Le prenotazioni dei tavoli per il pranzo dovranno avvenire contestualmente al versamento delle quote relative, non potranno essere accettate oltre la data prestabilita.
Le quote pro capite sono politiche, la sezione si fa carico quindi della differenza, anche per questa ragione le somme versate non potranno essere restituite a coloro che saranno assenti a qualsiasi titolo.
Ricordiamo inoltre che, salvo richieste particolari, la partecipazione al pranzo è riservata ai soli soci della Sezione.
L’organizzazione, come sempre, ha precise regole alle quali occorre attenersi e collaborare affinché il nostro impegno possa scorrere al meglio.
L’Unione si intende sollevata da responsabilità per eventuali danni a persone o a cose che dovessero verificarsi nel corso dell’intera manifestazione.

 

RELAZIONE PROGRAMMATICA PER L’ANNO 2017

ASSEMBLEA DOMENICA 25 SETTEMBRE 2016 CIRCOLO CULTURALE E RICREATIVO PAOLO BENTIVOGLIO VIA BELLEZZA, 16 MILANO

Carissime socie e carissimi soci,

la predisposizione del bilancio programmatico e la conseguente relazione riguardante i programmi che la Sezione intende perseguire nell'anno successivo è ormai diventato uno dei compiti più complessi. Infatti, mentre da una parte, i tanti problemi che interessano il nostro mondo sono ben chiari, dall'altra, la persistente crisi economica e l'incertezza normativa che favoriscono il rimbalzo di responsabilità tra le varie Istituzioni rendono davvero difficile programmare il futuro.
Ripercorriamo, dunque, la relazione morale approvata nell'aprile scorso e, dopo una breve analisi degli argomenti trattati, proviamo a definire, pur nei limiti sopra descritti, un documento programmatico realistico dove le finalità della nostra Unione si affermino con forza al di là dei condizionamenti posti dalla situazione contingente.
Partiamo, e non è una casualità, dai nostri giovani che stentano a ritrovare servizi di consulenza scolastica in linea con la grande tradizione milanese e lombarda, ormai fortemente precarizzati a causa di una miope interpretazione della legge Delrio, normativa che avrebbe dovuto riordinare il sistema delle Provincie e, al tempo stesso, costituire le Città Metropolitane.
Il Governo e la Regione dicono di aver messo in campo risorse sufficienti ma poi gli uffici preposti della Città Metropolitana di Milano, ai quali continuano ad essere attribuite le competenze, rimangono inerti, confusi, svuotati di personale che chiede di essere messo in mobilità nella comprensibile ricerca di approdi occupazionali più sicuri.
Certo, a soffrire per la riforma degli Enti Territoriali, oggi largamente incompiuta, non siamo solo noi ma per quanto ci riguarda la situazione è veramente grave perché, così come ha recentemente affermato il Tar Lombardia nella sentenza concernente i servizi tiflologici, l'Ente preposto al soddisfacimento delle legittime istanze dei cittadini con disabilità visiva è inequivocabilmente la Città Metropolitana che, là dove costituita, eredita senza dubbio le competenze della soppressa Amministrazione Provinciale.
Anche i tipici percorsi professionali le cui competenze in Lombardia fanno capo alla Regione, risentono del clima incerto, frutto di una carenza legislativa che favorisce in tutto il Paese il proliferare di esperienze discutibili, condotte spesso più nell'interesse degli enti gestori che in quello dei ragazzi. Essi si ritrovano sovente con una preparazione incompleta che impedisce di ricostruire un rapporto proficuo con il mondo imprenditoriale.
Spostando l'orizzonte al comparto universitario, il giudizio della Sezione che vanta, in sinergia con l'Istituto, numerosi contatti, rimane sospeso, influenzato da azioni positive legate al potenziamento dei servizi rivolti agli studenti disabili visivi ma poi compromesso dall'assenza di progetti strutturati in grado di favorire l'effettivo inserimento dei nostri ragazzi nel mondo del lavoro.
Sì lavoro, parola magica che per i ciechi è stata e sempre sarà sinonimo di riscatto, da perseguire e conseguire con ogni mezzo, nonostante la società appaia sempre più disattenta alle legittime aspirazioni di chi, pur non vedendo, pretende il giusto ruolo nella comunità.
Oggi questo processo si è fortemente rallentato, un po' per la crisi che ha investito il mondo del lavoro e un po' per il venire meno dell'azione specifica condotta dagli Uffici Territoriali facenti capo al Ministero del Lavoro che hanno nel tempo subìto un confuso scivolo di competenze a favore degli Uffici delle Provincie.
A ciò si aggiunga una frastagliata emanazione di Leggi e Circolari Ministeriali non sempre coerenti che hanno favorito le interpretazioni più fantasiose, spesso in cattiva fede, della legge 113/85, incredibilmente data per morta proprio dai Centri Provinciali per l'Impiego e dalle tante Agenzie nel frattempo createsi, oggi veri e propri fantasmi, anch'essi disastrati dalla nuova riforma delle Provincie.
In questo quadro, la nostra Sezione, anche in forza della sentenza n. 50 del 12 gennaio 2016 del TAR, si impegnerà con tutte le forze per il ripristino dei servizi educativi rivolti agli studenti disabili visivi, nella forma della presa in carico, aborrendo con fermezza la deleteria suddivisione dei vari servizi che, a discapito della qualità, persegue unicamente lo scopo di un risparmio, di fatto, solo apparente.
Per raggiungere questo obiettivo prioritario, la Sezione non lesinerà risorse e, oltre a promuovere il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, ad esempio le famiglie e l'associazione Ageranvi, se necessario tornerà a chiedere a tutti i soci di scendere in piazza rinnovando il principio solidaristico che impressionò l’Italia durante la marcia del dolore nel 1954.
La speranza è quella di non dover ricorrere nuovamente al Tribunale ma, se saremo costretti, questa volta chiameremo politici e dirigenti a rispondere personalmente delle loro inadempienze. Basta scherzare con il futuro dei nostri giovani!!
A proposito dei corsi professionali, la Sezione al fianco del Consiglio Regionale e della Presidenza Nazionale, darà ogni supporto per la definitiva approvazione della riforma della legge 113/85 che dovrebbe riordinare sia le procedure per il collocamento che gli aspetti legati alla formazione professionale.
Fino ad allora saremo vicini al nostro Istituto affinché, nelle more dell'approvazione della nuova legge, possa, seppur nel perimetro ristretto della vigente normativa regionale, continuare ad organizzare i tradizionali corsi professionali di avviamento al lavoro.
Attraverso il coinvolgimento dei Rettori delle Università, la Sezione cercherà di favorire un rapporto più stretto con gli Atenei milanesi spronandoli, così come avviene per gli altri studenti, a promuovere tirocini professionali anche per i nostri giovani, attraverso un costruttivo coinvolgimento del mondo dell'impresa che, in considerazione della mediazione dell'Università, potrebbe superare i tanti pregiudizi e stereotipi che ancora limitano le carriere professionali dei nostri giovani.
In un quadro di rinnovata fiducia, perseguiremo, di concerto con l'Istituto, rapporti più stretti e proficui con Assolombarda e Confcommercio, perché a Milano e in Lombardia, più che in altre parti d'Italia, è possibile arrivare alla firma di protocolli d'intesa capaci di favorire, così come è avvenuto in un recente passato, assunzioni condivise.
È chiaro comunque che anche nostra realtà guarderemo sempre con grande rispetto alle procedure legate al collocamento obbligatorio.
A scanso di equivoci, è bene precisare che in questo settore il compito dell'Unione deve tornare ad essere determinante. Infatti, gli imprenditori, memori dei ruoli che aveva l'Unione nel favorire l'assunzione “dell'uomo giusto al posto giusto”, apprezzerebbero la presenza di un organismo di garanzia finalizzato alla tutela da quei comportamenti poco professionali che certi persone cieche non disdegnano di mettere in atto, causando un giudizio negativo su tutta la categoria.
Affermiamolo senza remore: abbiamo perso numerosi posti di lavoro a seguito delle trasformazioni tecnologiche ma molti altri si sono persi per un atteggiamento poco professionale di alcuni di noi.
La legge 104 è una conquista ma se diventa un abuso prima o poi diventa portatrice di sconfitte.
Tra formazione e lavoro si inserisce il delicatissimo tema dei giovani con disabilità visiva che in numero sempre più crescente, sono interessati, in forma più o meno grave, da patologie aggiuntive alla cecità, lasciati spesso soli dalle Istituzioni, troppo spesso impegnate, anche in questo delicatissimo settore, a rimbalzarsi responsabilità e competenze, lasciando alla sola famiglia gran parte del peso della gestione quotidiana.
A parole, tutti plaudono al coraggio dei genitori che, a costo di sacrifici e rinunce, gestiscono a casa i loro figli, anche in età molto avanzata, rimandando nel tempo l'inevitabile ricovero. Purtroppo alla loro richiesta di aiuto, spesso si frappone una burocrazia cinica che li costringe ad estenuanti peregrinazioni tra i vari uffici della Pubblica Amministrazione.
In questo settore, l'impegno della Sezione sarà composito: da una parte, dovrà battersi al fianco del Consiglio Regionale perché, così come prevede la riforma sanitaria, venga istituito uno sportello unico dove poter richiedere tutti i servizi e, dall'altra, dovrà potenziare i momenti d'ascolto e di consulenza psicologica rivolti alle famiglie.
In ossequio alle linee guida approvate in occasione del recente congresso di Chianciano, la Sezione favorirà l'apertura di Centri specializzati di prossimità come CDD e RSD e di strutture dove possa essere organizzato il servizio "Dopo di Noi", anche alla luce dell'approvazione della recente specifica normativa.
In particolare, la Sezione seguirà il completamento del ventaglio di servizi proposti dall'Istituto che prevede l'inaugurazione del nuovo CDD, indicativamente nella primavera prossima e l'avvio dei lavori di ampliamento e messa a norma di Casa Famiglia, che consentirà il corretto riequilibrio delle varie unità d'offerta e, tra queste, il Servizio “Dopo di Noi”.
Citando Casa Famiglia, il pensiero corre inevitabilmente ai nostri anziani sempre più numerosi e soli. A loro continueremo a prestare la massima attenzione attraverso i servizi complementari legati al Servizio di accompagnamento per il quale torneremo a chiedere sostegno al Comune di Milano, così come già avviene nelle città più importanti del Paese. Per questo servizio che soddisfa oltre 100 richieste giornaliere, la Sezione è orientata a chiedere, dunque, all’Amministrazione Comunale un supporto economico proprio per far fronte agli alti costi sostenuti annualmente attestatisi intorno a 100.000 euro.
Sempre per i soci anziani, con ridotta autonomia e mobilità, potenzieremo la collaborazione con la RSA dell'Istituto, in modo da poter offrire servizi sanitari e socio-assistenziali specifici direttamente al domicilio degli interessati, mediante l'utilizzo di voucher messi a disposizione dalla ASL.
Agli anziani ciechi e soli ricoverati presso le tante Case di Riposo di Milano e Provincia (circa 60) la Sezione continuerà ad offrire tutela iscrivendoli d'ufficio all'Unione e garantendo loro visite periodiche da parte di un gruppo di soci volontari che svolgono davvero un servizio encomiabile.
Per chi ha i capelli grigi ma salta ancora come un grillo, la Sezione spera, superato un delicato momento economico, di poter finalmente organizzare con continuità servizi specifici come i corsi di informatica e di autonomia.
Dal settore assistenziale passiamo al servizio patronato, interessato in questi ultimi anni da un forte incremento di richieste. La Sezione, quindi, intende potenziare detto servizio assicurando il disbrigo di pratiche sempre più complesse e per far ciò, chiederà la riconsiderazione della convenzione con l'ANMIL.
Dal patronato alla predisposizione dei progetti per il Servizio Civile che il Segretario Sezionale predisporrà con la solita professionalità e cura affinché, come di consueto, alle nostre proposte venga sempre attribuito il massimo punteggio.
L’auspicio è quello che in futuro non si verifichino ritardi nelle assegnazioni così come sfortunatamente è avvenuto negli anni precedenti.
A conclusione di questo capitolo, è utile rimarcare ancora una volta che nella gestione dei volontari esistono regole rigide d'ingaggio fissate dal Ministero che tutti i fruitori del servizio devono rispettare.
Tra i vari servizi che la Sezione intende potenziare, ricordiamo: il Servizio di Consulenza Giuridica a cura dall'Avvocato Nicoletta Dal Cero, lo sportello di primo aiuto a cura dalla Dottoressa Erica Monteneri e il nuovo sportello di consulenza psicopedagogica dedicato ai ragazzi e alle loro famiglie
gestito dalla Professoressa Rosaria Girotti e dallo Psicologo Eugenio Tomasoni. Girotti e Tomasoni propongo anche incontri tra i soci dedicati all’autonomia.
Completata la relazione programmatica 2017 nella parte dedicata ai servizi alla persona, la Sezione ribadisce l'impegno a sostenere con grande convinzione il Gruppo Sportivo Non Vedenti e il Circolo Culturale Ricreativo Paolo Bentivoglio protagonisti entrambi, secondo le specifiche finalità, di momenti di aggregazione importantissimi. Si deve dare atto che queste due realtà sono cresciute nel tempo e svolgono oggi una funzione sussidiaria della Sezione, proponendo nell’ambito delle rispettive competenze, un ventaglio di attività particolarmente utili ed apprezzate dal corpo associativo e non solo.
Ai rispettivi Direttivi, recentemente rinnovati, giungano gli auguri di buon lavoro unitamente all’invito a ricercare maggiori sinergie che potrebbero rivelarsi strategiche nella ricerca di nuove risorse.
A differenza degli anni precedenti, nella stesura di questa relazione si è voluto dare priorità ai servizi, lasciando alle ultime pagine, l'analisi delle prospettive economiche della Sezione, quasi a voler esorcizzare i tanti problemi economici che ne hanno condizionato l'azione in questi ultimi anni.
Lo schema di bilancio programmatico che verrà sottoposto alla vostra cortese approvazione evidenzia, tra le entrate, il frutto delle iniziative di valorizzazione patrimoniale. Tale iniziative permetteranno all'Unione di Milano di intraprendere una campagna di ristrutturazione e messa a norma dei numerosi alloggi sfitti a causa delle precarie condizioni manutentive.
È bene chiarire che la gran parte degli alloggi in questione è pervenuto all'Unione per eredità e che una volta ristrutturati potranno essere regolarmente affittati assicurando entrate significative utili all'agognato pareggio di bilancio.
Da evidenziare nel bilancio 2017, così come è avvenuto in parte in quello dell'anno corrente, la parte dedicata alla gestione delle partite commerciali, dalle quali si conta di ricavare, al netto delle spese, risorse utili al finanziamento di nuovi servizi.
In particolare, si tratta della questione dei Botteghini della Fortuna che, dopo un avvio tormentato e complesso, dovrebbe assestarsi con piena soddisfazione di tutti gli interessati.
Anche in questo caso è bene ricordare che la sottoscrizione della convenzione con il Comune di Milano ha permesso, seppur a costo di sacrifici, il mantenimento dei chioschi nel centro della città altrimenti destinati alla definitiva rimozione.
Agli attuali conduttori giunga, anche attraverso queste righe, l'invito pressante ad attenersi alle regole commerciali e fiscali, consapevoli che, solo rispettando le regole, l'Unione potrà salvaguardare, con ogni mezzo, una conquista che deve essere giudicata con lungimiranza.
Certo, ci sono dei problemi logistici provocati dalle imposizioni del Comune, dalla Soprintendenza ai beni culturali e dalla necessità di ospitare i monitor della pubblicità necessari al reperimento delle risorse utili al sostegno dell'intero progetto ma dopo l'impegno della Sezione a volerli nel tempo superare, facendo anche appello alla sensibilità del nuovo Sindaco, non saranno più tollerati comportamenti stravaganti e scorretti.
In conclusione, il quadro d'insieme del bilancio programmatico offre una prospettiva positiva per il nuovo anno che deve concretizzarsi con la piena disponibilità di tutti.
Nessuno deve sentirsi escluso. Soci, collaboratori e volontari devono considerarsi parte di uno dei progetti più nobili: il consolidamento e lo sviluppo di una famiglia che si chiama Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.


Il Presidente
Rodolfo Masto

 

SINTESI DEL BILANCIO PREVENTIVO PER L’ANNO 2017 (entrata)

Riassunto delle Entrate Consuntivo 2015 Preventivo 2016 Preventivo 2017
Avanzo presunto d’Amministrazione   2.000,00 2.000,00
Titolo I - Entrate Correnti 677.688,04 1.051.000,00 1.092.600,00
Titolo II - Entrate in Conto Capitale 1.192.345,24 1.670.000,00 320.000,00
Titolo III - Partite di Giro e Contabilità Speciali 157.384,27 177.150,00 177.150,00
Gestioni Autonome (Circolo Paolo Bentivoglio) 62.587,08 43.850,00 47.350,00
Totale generale dell’Entrata 2.090.004,63 2.994.000,00 1.639.100,00

 

SINTESI DEL BILANCIO PREVENTIVO PER L’ANNO 2017 (uscite)

Riassunto delle Uscite Consuntivo 2015 Preventivo 2016 Preventivo 2017
Disavanzo presunto d’Amministrazione      
Titolo I - Spese Correnti 987.064,53 1.016.400,00 1.060.600,00
Titolo II - Spese in Conto Capitale 1.041.503,25 1.706.600,00 354.000,00
Titolo III - Partite di Giro e Contabilità Speciali 157.384,27 177.150,00 177.150,00
Gestioni Autonome (Circolo Paolo Bentivoglio) 62.587,08 43.850,00 47.350,00
Totale generale dell’Uscita 2.248.539,13 2.994.000,00 1.639.100,00
Avanzo/disavanzo di gestione -158.534,50 -0,00 -0,00
Totale 2.090.004,63 2.994.000,00 1.639.100,00

 

 


Note dopo la realizzazione WEB

Differenze dall'originale: dimensione del carattere, impaginazione, allineamento, indicizzazione, titoli, tabelle dati.
Realizzazione WEB a cura dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Milano ONLUS - ultima modifica 26/01/2018 alle 16:52

 

CI-2016-03-01

CAMMINARE INSIEME

Notiziario n. 1 MARZO 2016

E’ parte integrante del presente numero: la Convocazione assembleare, la Relazione Morale 2015 e lo schema di sintesi del Bilancio consuntivo 2015 così come prevedono le norme statutarie e regolamentari della nostra Associazione.

Direttore responsabile: Mario Censabella

 

SOM-MARIO

ABBAIARE ALLA LUNA

1) CRONACA DI CASA NOSTRA 

a. Erica Monteneri racconta

b. Riscopriamo la bellezza del dialogo

2) ADEMPIMENTI FISCALI MODELLI 730/740 - UNICO

3) CINQUE PER MILLE – UN GESTO DI SOLIDARIETÀ

4) PENNA E CALAMARIO

5) QUOTA SOCIALE 2016

6) CASA VACANZE - CENTRO LE TORRI -TIRRENIA (PISA)

7) IL TEMPO PASSA, I SENTIMENTI NON MUTANO - di Mario Censabella

8) NOTIZIE UTILI

9) DICEMBRE 2015, UN ALTRO AMICO NON È PIÙ - di Mario Censabella

10) RICORDIAMOLI

CODA DI ROSPO

 

 

ABBAIARE ALLA LUNA

Oggi, racconto la storia della Campanella della riconoscenza – particolarmente importante per la Sezione di Milano.
Correvano, diversi anni addietro, racconto cronologicamente gli avvenimenti allorquando una certa signora Dal Fabbro viene a me pregandomi di trovare un evento, oggi si chiamano così, che ricordasse Beppina Dal Fabbro, sorella da poco scomparsa che per anni si era adoperata a trascrivere spartiti musicali per musicisti non vedenti, un tempo l’esigenza era particolarmente sentita.
Considerata la donazione di un certo cespite economico viene escogitata l’idea di promuovere borse di studio annuali per premiare studenti non vedenti che avessero ottenuto il miglior punteggio negli studi musicali, nell’anno precedente al concorso, finanziati dagli interessi.
In quegli anni vengo pure avvicinato da un ingegnere, direttore di fornaci che producevano il “cotto” e suoi derivati. Armando Caciagli, era un entusiasta della nostra categoria, attribuiva ai ciechi ogni sorta di capacità. Caciagli voleva che avessero un premio tutti coloro che intraprendevano iniziative di solidarietà nei confronti dei ciechi. Successivamente al versamento di un certo capitale con gli interessi vi era la possibilità di premiare i… più buoni. Armando Caciagli era legato a Marcellina Cebro che aveva una grave minorazione visiva che l’avrebbe, con il tempo, portata alla cecità; così questo premio era intitolato: “Cebro-Caciagli-Dal Fabbro”.
In seguito, la realtà economica del nostro Paese non ha più permesso che con gli interessi si potessero costituire premi economici di una qualche consistenza.
Così mi è venuta l’idea di proporre che si predisponesse una campanella d’argento di una certa importanza - “La Campanella della Riconoscenza”, in maniera che fosse assegnata ogni anno a chi avesse manifestato particolare solidarietà ai non vedenti proponendo integrazione, solidarietà, amore nei confronti di chi non vede.
Nel 2015 la Campanella è stata consegnata nella circostanza della celebrazione della 57^ Giornata Nazionale del Cieco al Circolo culturale e ricreativo Paolo Bentivoglio dell’Unione Italiana dei Ciechi di Milano che, celebrava, i primi cinquant’anni di attività, ricordando così il primo Presidente e tutti coloro che l’hanno retto fino ad oggi. La Campanella è stata consegnata a Erica Monteneri, attuale presidente del Circolo.
L’Unione di Milano si è così assunta un impegno sempiterno per ricordare importanti benefattori che hanno dedicato a chi non vede parte dei loro averi e tutto il loro cuore.
Da quegli anni, il Premio, cioè la Campanella della solidarietà, dovrà essere consegnata ricordando Marcellina Cebro, Armando Caciagli e Beppina Dal Fabbro, in maniera che i loro nomi siano ricordati per sempre, quale esempio, insegnamento e generosità.

 

vai al SOM-MARIO

 

1) CRONACA DI CASA NOSTRA

a. Erica Monteneri racconta


…vi scrivo avendo ancora nel cuore le emozioni della bellissima giornata di S. Lucia trascorsa insieme a voi quando il Cardinale ha saputo con semplici toccanti parole creare momenti di profonda spiritualità e introdurci in un percorso di misericordia, pace e ricerca di fratellanza tra gli uomini di buona volontà.
Sempre alla presenza del Cardinale, l’Unione ha attribuito un particolare riconoscimento a William Bendini socio dal 1976 che da 60 anni collabora con l’ufficio cerimoniale del Duomo e della Diocesi.
Il nostro presidente Rodolfo Masto, con quel suo particolare modo di fare tra il faceto, il bonario e il profondo, ha parlato delle difficoltà della nostra associazione e della necessità di difendere, tutti insieme, i nostri diritti.
Il presidente nazionale Mario Barbuto ha sottolineato il delicato momento di crisi che non può giustificare i tagli economici che condizionano gravemente la vita dei non vedenti, in particolare il diritto all’istruzione.
Erano presenti: per il Comune di Milano, il sindaco Giuliano Pisapia, il vice sindaco Francesca Balzani, gli assessori Pierfrancesco Majorino e Franco D’Alfonso mentre per la Regione erano presenti Giulio Gallera assessore al welfare, Alessandro Colucci assessore alla commissione Bilancio. Tra gli intervenuti, Giuseppe Sala e Diana Bracco che hanno sostenuto l’esperienza del mercato al buio, e importanti giornalisti. Tutti hanno assicurato il loro appoggio per la difesa dei diritti dei non vedenti.
Un momento particolarmente emozionante l’assegnazione della “Campanella della riconoscenza” al Circolo P. Bentivoglio, con la seguente motivazione: “per aver contribuito, da oltre mezzo secolo di attività a dare vita a innumerevoli iniziative ricreative volte a favorire nei non vedenti e ipovedenti sentimenti di unione, gioiosa condivisione di momenti ludici e culturali nel contesto più ampio della città di Milano”.

Con voce velata dall’emozione ho ringraziato per il riconoscimento al nostro circolo, esteso idealmente ai grandi presidenti che mi hanno preceduto quali Rinaldo Piovani e Piero Pizzarelli e a tutti i consiglieri che qui elenco, rigorosamente in ordine alfabetico, (Luciana Bellinzona, Giuliana Colombo, Fabio Dragotto, Flavio Fera vicepresidente, Rosaria Girotti, Luciano Merati, Antonietta Patelli) ma tutti primi nella mia considerazione e gratitudine.
Tutti i presenti hanno salutato con un lungo appassionato applauso Giancarlo Abba che ha lasciato il suo incarico di Direttore scientifico dopo quarant’anni di attività. A lui è stata consegnata la tessera di socio onorario della nostra associazione.

vai al SOM-MARIO

b. Riscopriamo la bellezza del dialogo per costruire il futuro 12 marzo 2016, ore 10.00, sala Trani


In un'aula deserta: il Presidente Rodolfo Masto, Erica Monteneri e uno sparuto gruppo di soci si incontrano per delineare le linee programmatiche su due argomenti che dovrebbero essere importanti per tutti noi: le pari-opportunità e la politica relativa agli anziani. Mi ha colto un momento di profonda amarezza.
Possibile che a nessuno interessino quei diritti che rendono più dignitosa la nostra vita? Pari opportunità non sono due parole vuote ma ci permettono di essere considerate persone alla pari con i vedenti nell'ambito del lavoro, dell'istruzione, della cultura, delle relazioni sociali.

Possibile che a nessuno interessi che le nostre donne, come lavoratrici, come madri, come artiste, come studentesse o come insegnanti abbiano una vita dignitosa e libera? Possibile che buona parte dei nostri soci rimangano insensibili alle problematiche degli anziani? Con quel piccolo gruppo di presenti abbiamo comunque discusso di tanti progetti interessanti, ma il Presidente ed io, amareggiati dalla scarsa partecipazione, abbiamo concluso che il nostro più grande handicap non è la cecità ma l'indifferenza verso i nostri problemi comuni. Erica Monteneri

 

vai al SOM-MARIO

 

2) ADEMPIMENTI FISCALI MODELLI 730/740, UNICO

Ogni anno la nostra sezione statuisce un rapporto privilegiato con il CAF di riferimento per la compilazione di detta documentazione: tutti coloro che desiderano avvalersi di questa collaborazione sono pregati di prenotarsi sin da subito presso la segretaria sezionale.

 

vai al SOM-MARIO

 

3) CINQUE PER MILLE – UN GESTO DI SOLIDARIETÀ

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, Sezione provinciale di Milano invita anche quest’anno i non vedenti, familiari, amici, volontari e simpatizzanti a devolvere il 5 per mille nella circostanza dell’annuale dichiarazione dei redditi. Non occorre sottolineare l’importanza di questa devoluzione; quei proventi saranno impegnati anche per il finanziamento dei corsi di autonomia e mobilità e per il servizio di accompagnamento.
Perché la devoluzione avvenga occorre annotare il nostro Codice Fiscale: 800 95 17 01 57.
Ricordiamo che il 5 per mille anche se non sottoscritto viene ugualmente ritenuto dallo Stato.
Omologamente possono devolvere il 5 per mille alla nostra Associazione coloro che pur non sottoscrivendo una denuncia dei redditi (Unico o 730) ricevono il CUD, compilando l’apposita modulistica allegata; occorre poi inserire quel modulo in busta chiusa e consegnarlo a un ufficio postale o in banca o a un CAF indicando che il beneficiario è l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Milano con il corrispondente Codice Fiscale.

 

vai al SOM-MARIO

 

4) PENNA E CALAMARIO

Con la collaborazione di molti anni trascorsi, aiutato dall’esperienza e da tanti amici, sono riuscito a trasformare un foglio di informazione sezionale, era quello il tramite tra la sezione e i soci, in un vero e proprio periodico corredandolo di capitoli anche ameni.
Ora ho pensato di trasformare questa rubrica che peraltro non ha avuto soluzione di continuità, in una sorta di “Lettere al Direttore”.
Certo non mi occuperò di questioni associative che sono di assoluta competenza e pertinenza del Presidente sezionale e dei suoi più stretti collaboratori, o di coloro che dall’associazione ne hanno assegnate alcune competenze; mi occuperò di altro per rendere questa pubblicazione più …sorridevole, “la mia gatta mi graffia, mio marito fa di peggio, mio figlio ruba il salame dal frigo, (è stato questo un mio caso, e per far sparire i … segni, butta la pelle del salame sopra gli armadi.)
Il mio attaccamento all’Unione e la mia vetustà non possono far pensare a devianze di sorta: scrivete a Mario Censabella presso la sezione Via Mozart 16 o direttamente in Via Alessandro Volta, 5 – 20121 Milano.
Da oggi questo titolo farà sempre parte della nostra impaginazione anche se non avessimo riscontri, perché ci si renda conto della bontà della proposta, se cioè è nata con il segno sì.

 

vai al SOM-MARIO

 

5) QUOTA SOCIALE 2016

La quota sociale rimane invariata anche per il 2016, euro 49,58, invitiamo tutti i nostri associati a rinnovare il tesseramento per l’anno 2016 ed eventualmente per gli anni precedenti qualora non si fosse ancora provveduto.
I bollini relativi sono a disposizione; è un impegno morale e sociale che ciascuno deve sentire nei confronti della propria Associazione.
Attraverso l’Unione si sono potuti ottenere e mantenere tutti i benefici attualmente in godimento dai disabili visivi.
L’Unione ha avuto riconosciuto il diritto di rappresentanza e di tutela anche in tutti quei contesti nei quali i non vedenti sono oggetto o soggetto.
Oggi, essere soci dell’Unione è anche una sicurezza per la salvaguardia dei diritti acquisiti. L’Unione rimane sempre la risorsa per ogni nostra rivendicazione. Anche chi non chiede nulla sappia che ogni giorno chi non vede è fruitore di benefici acquisiti dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti; tutti insieme unitariamente siamo una forza e una realtà non facilmente domabili.
Allora ricordiamoci di fare il nostro dovere, se 49 euro e 58 centesimi tutti in un botto fossero troppi vi è la possibilità di sottoscrivere una delega che consente di pagare la quota sociale rateizzata con ritenute effettuate direttamente sui ratei di pensione e/o di indennità di accompagnamento. E’ un’opportunità che ci consente di essere sollevati da un adempimento burocratico attraverso il suo automatismo.
La quota sociale è comprensiva di percentuali che statutariamente debbono essere poi riversate alla Sede Centrale e al Consiglio Regionale UICI.
Ricordate: una recente modifica del Regolamento associativo dispone che qualora la quota non fosse rinnovata annualmente, al secondo anno decade l’appartenenza all’Unione, verrà così a interrompersi la soluzione di continuità rispetto alla data d’iscrizione; sarebbe un …peccato perdere il diritto ad essere soci storici e quindi la possibilità di avere assegnata una medaglia per i cinquant’anni di ininterrotta appartenenza all’Unione.
Inoltre, se vi fosse chi volesse manifestare direttamente particolare e tangibile riconoscenza alla nostra Sezione potrà offrire un contributo, conta il gesto e non la quantificazione economica.
L’iscrizione all’Unione Italiana Ciechi di Milano dà anche il diritto a ricevere il periodico Camminare Insieme, organo ufficiale della Sezione che viene inviato gratuitamente in stampa a grandi caratteri, in versione braille su CD testo o MP3.
I soci dell’Unione Italiana Ciechi hanno diritto di ricevere gratuitamente il Corriere dei Ciechi, mensile, organo ufficiale della nostra Associazione.
Oggi la nostra sezione grazie alla convenzione ANMIL è in grado di poter efficacemente assistere tutti i minorati della vista per le pratiche sia assistenziali che previdenziali e fiscali, senza escludere attenzione nei confronti di familiari e amici.

 

vai al SOM-MARIO

 

6) CASA VACANZE - CENTRO LE TORRI TIRRENIA - PISA VIA DELLE ORCHIDEE 44 TEL. 050.32.270

La struttura, da qualche anno a questa parte ha assunto un’organizzazione in grado di corrispondere non soltanto alle esigenze particolari dei non vedenti ma di offrire opportunità per tutte le esigenze turistiche: ottima accoglienza alberghiera, raffinata offerta di ristorazione, intrattenimenti e altro ancora.
Ogni anno vengono organizzati periodi di vacanza dedicati ai non vedenti anziani e ai loro eventuali accompagnatori per i quali sono applicate tariffe agevolate rispetto a quelle ordinarie.
I nostri comunicati e le nostre segreterie telefoniche, conterranno i particolari relativi ai periodi e ai costi pro capite per le diverse vacanze.

 

vai al SOM-MARIO

 

7) IL TEMPO PASSA, I SENTIMENTI NON MUTANO - di Mario Censabella

E’ notte, sono le 3, non posso dormire, debbo scrivere.

Ieri 15 febbraio 2016 apprendo dai “necrologi” del Corriere della Sera” della scomparsa di Bianca HOEPLI e subito mi si apre un bagaglio di ricordi che non posso, non voglio dimenticare.

La mia vita, da quando ho avuto la consapevolezza di essere un uomo è girata intorno alle attività dell’Unione Italiana Ciechi di Milano, da quel “mondo” ho tratto sempre conforto, gratificazioni, e ora anche tanti ricordi.

La mia personalità si è formata anche attraverso importanti insegnamenti, “tutti” hanno lasciato un segno e nostalgie.
L’Ing. Maurizio Galimberti era un sciur, famiglia benestante originaria di Fiumelatte, il padre medico, brillanti studi universitari, gare di atletica attraverso il G.U.F., ma soprattutto la passione per l’aereo, a vent’anni ne possedeva già uno. Giovanissimo ha partecipato a qualche battaglia aerea, la guerra era per finire.

Poi la passione per il volo a vela, è stato proprio con un aliante che ha perso la vista: Forlanini, manifestazione aerea, il suo velivolo ha un guasto ai freni aerodinamici, per non cadere sulla folla ritorna sul campo di volo, chi deve partire dopo di lui ha avuto panico e anziché sgombrare la pista, ha abbandonato il suo apparecchio; Galimberti atterrando ha avuto un impatto violento, da lì la cecità.

Quando ci siamo più assiduamente frequentati, lui era Presidente ed io vice Presidente dell’Unione Ciechi di Milano.
Era un uomo di grande cultura, mi ha insegnato tantissimo, persino come sostenere la bandiera nelle manifestazioni ufficiali.

Ho imparato da lui l’iniziativa, tuttora perdura, di visitare nella circostanza del Natale i non vedenti ricoverati nelle case di riposo. Soprattutto in quella circostanza lo accompagnava una signora alta, bionda, con una Fiat 1300, era Bianca Hoepli. Maurizio Galimberti parlava spesso degli Hoepli, di Bianca, di Gianni e di altri della famiglia, erano certamente stati compagni di Università, di giochi e di mondanità.

Tutti pensavamo che tra Maurizio e Bianca Hoepli vi fosse gran simpatia. Un giorno, non ricordo, era d’estate, siamo stati, solo gli amici con i quali aveva maggiore familiarità, invitati a un pranzo a Varenna, ospiti di Maurizio. Enzo Zaniboni, segretario sezionale dell’Unione di allora, con il quale mi interrogavo su questa iniziativa era convinto che vi fosse in quella circostanza un’importante notizia: matrimonio?

 

vai al SOM-MARIO

 

8) NOTIZIE UTILI

  • ISEE (l’indicatore della situazione economica equivalente)

Il Consiglio di Stato conferma quanto già sentenziato dal Tar del Lazio, il quale aveva respinto “una definizione di reddito disponibile che includa la percezione di somme, anche se esenti da imposizione fiscale”, in sintesi, le provvidenze economiche previste per la disabilità non possono e non devono essere conteggiate come reddito.

  • ASSISTENZA SANITARIA DI FACILE FRUIZIONE RSA APERTA

Da qualche mese a questa parte l’Istituto dei Ciechi di Milano presso la propria RSA, Casa di Riposo, Via Vivaio, 7 telefoni 02/77.22.62.86 - 02/77.22.62.71, ha istituito un servizio di assistenza anche a domicilio inteso a offrire ai non vedenti e loro familiari diverse possibilità di utilizzo, prestazioni assistenziali, sanitarie, riabilitative e di animazione, infermieristiche fisioterapiche e altro ancora.

Per fruirne, occorre essere in possesso di prescrizione medica da presentarsi presso la ASL di competenza:
i pazienti hanno, secondo i casi, la possibilità di spendere vaucher che vanno da 350 a 700 euro per un massimo di tre mesi, comunque rinnovabili. 

  • TRASMISSIONE RADIOFONICA

Camminare Insieme sui 94.600 mhz di Radio Hinterland ha 2 certe programmazioni settimanali: domenica ore 8 e lunedì ore 12.00. Oltre ad altre riproposte settimanali condotte da Mario Censabella, contiene i più diversi argomenti privilegiando riferimenti alla vita e alla storia dei non vedenti e di altre disabilità. La rubrica può essere ascoltata sulle pagine web del sito www.radiohinterland.org e in streaming.
La trasmissione verrà sospesa nel periodo estivo da martedì 21 giugno per riprendere martedì 27 settembre.

 

vai al SOM-MARIO

 

9) 1° DICEMBRE 2015, UN ALTRO AMICO NON È PIÙ - di Mario Censabella

Carlo Vaghi faceva parte di quel vivaio di giovani allevati, curati e seguiti dalla scuola musicale dell’Istituto dei Ciechi di Milano, ove docenti di grande sensibilità e preparazione sapevano trarre dai loro allievi non vedenti il meglio.
Carlo Vaghi, così come tanti altri, ha acquisito il diploma in pianoforte presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, diploma che abilitava anche all’insegnamento di educazione musicale.
Ho conosciuto Carlo nei primi anni cinquanta quando ho iniziato a frequentare l’ambiente dei non vedenti; ho tratto da lui la forza di entrare in un mondo che mi era nuovo; Carlo mi ha aiutato e confortato da buon fratello maggiore.
Era alto, esuberante, aveva un eloquio simpatico e spiritoso. In quei tempi i ciechi erano apprezzatissimi organisti, anche Carlo Vaghi ancor prima di avere la titolarità di una docenza si era impegnato ad accompagnare, così come tanti altri non vedenti quasi tutte le funzioni liturgiche nelle chiese delle nostre città; a organizzarli era un non vedente, il Maestro Moioli che era riuscito a essere punto di riferimento per molte parrocchie.
La storia di Carlo è la storia di tanti come lui che hanno lottato e vissuto per lasciare un segno della loro presenza, e della loro lotta per cercare di essere come tutti.
Luciana de Anna insegnante e poetessa gli è stata da sempre compagna e moglie, a lei giungano i sensi del più vivo cordoglio della nostra compagine associativa, così lei lo ricorda.
“ Le Mani –
Le mani tue stanche posano inerti – stanche sono del lungo cammino, i bianchi-neri tasti più non colmano di suoni la stanza, né più si odono melodie innalzarsi a sera –
Le mani tue stanche posano inerti amico, la mente tua vaga in mondi a me sconosciuti, le labbra tue più non donano baci
Le mani tue stanche posano inerti – il pensiero volge lontano e le distanze si dipanano fra la tua e la mia persona, mi sfugge il tuo “essere”, ora – Le mani tue stanche posano inerti…” Lucy

 

vai al SOM-MARIO

 

10) RICORDIAMOLI dall’11 novembre 2015 al 24 marzo 2016

Almasio Rita Maria - Angarola Antonio -Messina Francesco - Milani Sandra - Riboni Mario - Turina Gina - Vaghi Carlo - Vargiu Fancesca -



vai al SOM-MARIO

 

CODA DI ROSPO


Una volta, anno 1957, non sapevo, non sapevamo cosa volesse dire ludomania, vi erano anche allora i giocatori inveterati, noi li chiamavamo incalliti.
In quei tempi avevo un amico, ora purtroppo non è più; oggi l’avremmo annoverato tra gli ipovedenti, colto, intelligente, nei momenti di buonumore mi chiamava “somario”.
Fra le varie sue caratteristiche: donne, fumo, qualche parolaccia, qualche bestemmia… il calcio, aveva una certa predisposizione per il gioco dei cavalli. In quegli anni io già lavoravo: stipendio mensile 39 mila lire.
Da qualche tempo Giorgio, era quello il suo nome, mi decantava lo spasso, l’emozione, il brivido e la possibilità di raggranellare qualche “deca” giocando ai cavalli a San Siro. In verità, lui, se ne intendeva, conosceva tutte le dinamiche delle corse al trotto, le caratteristiche e le chance dei vari trottatori, nonché dei fantini. Un pomeriggio assolato, io avevo il mio stipendio appena intascato e Giorgio mi aveva raccomandato di munirmi di danaro per … vincere.
Non ho più ricordi lucidi di quel pomeriggio: urla di gioia, strepiti, saracche, sempre protagonista il mio amico che di corse dei cavalli se ne intendeva. Eravamo all’ultima corsa e io non avevo più un soldo, Giorgio le sue ultime diecimila lire, nell’attesa che l’ultima corsa si organizzasse, sono state lanciate attorno parolacce scaramantiche, poi un urlo… le quotazioni, l’ordine di arrivo, non ho più ricordi sereni, risultato: sono ritornato in possesso del mio stipendio, più tremila lire.
Mi sono quasi convinto che Giorgio fosse … competente.
Da allora, sono trascorsi sessant’anni, non ho più rimesso piede a San Siro. Qualche anno dopo un amico, questa volta competente di Casinò, mi ha accompagnato al Coursal di Lugano, avevo con me un milione di lire, sapevo che per vincere, i soldi, andavano fatti girare… Con un gioco che il mio amico definiva dell’incompetente, ho portato a casa 300 mila lire perché lui, l’amico, mi aveva detto … “adesso basta!” Ora ho imparato cosa voglia significare …”ludomania”, gioco alla cieca.
Concludo ricordando ancora Giorgio, nonostante tutto erano gran bei tempi, era convinto di essere ateo, ho già scritto, lanciava nell’aria qualche bestemmia, soprattutto quando gli era prossimo un sacerdote suo stretto parente, erano per provocarlo.

 

vai al SOM-MARIO

 

 

ASSEMBLEA ORDINARIA DELLA SEZIONE PROVINCIALE DI MILANO PER L’ANNO 2016 AVVISO DI CONVOCAZIONE DIRITTO DI PARTECIPAZIONE

Caro amico,
Cara amica,

l’Assemblea dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Sezione provinciale di Milano è convocata per sabato 30 aprile 2016 presso la Sala Barozzi dell’Istituto dei Ciechi di Milano Via Vivaio 7, ore 8.00 in prima convocazione ore 9.00 in seconda convocazione, in questo caso l’Assemblea sarà validamente costituita indipendentemente dal numero degli associati intervenuti. Per lasciare spazio al dibattito, l’Assemblea inizierà puntualmente alle ore 9.00.

 

Ordine Del Giorno

1. Nomina del Presidente, del Vicepresidente e del Segretario dell’Assemblea.
2. Nomina di tre questori per l’organizzazione assembleare.
3. Nomina di tre scrutatori per le votazioni palesi in sala.
4. Lettura, discussione e proposta di approvazione della Relazione Morale anno 2015.
5. Lettura, discussione e proposta di approvazione del Bilancio Consuntivo anno 2015.
6. Varie ed eventuali.

 

Pranzo sociale:


Coloro che si saranno prenotati con le modalità di seguito elencate potranno partecipare al pranzo sociale che quest’anno, è organizzato presso un ristorante, Guida Michelin, in località San Giuliano Milanese - La Rampina - presso il quale abbiamo concordato un menu di qualità.
Il trasferimento avverrà a mezzo pullman con partenza alle ore 12.30 - successivamente alla conclusione dei lavori assembleari - da Corso Monforte angolo Via Vivaio.
Il ritorno è previsto alle ore 16.30 con arrivo a Milano intorno alle ore 17.30, con fermata conclusiva in Corso Venezia MM 1. Si precisa che i pullman non effettueranno fermate intermedie.
Le prenotazioni possono effettuarsi anche da subito presso la nostra segreteria versando la relativa quota entro e non oltre mercoledì 27 aprile. Quota pro capite di 25.00 euro per il non vedente e il proprio accompagnatore. Per familiari, amici e ospiti aggiuntivi la quota di partecipazione è di euro 30,00.
L’organizzazione come sempre ha precise regole alle quali occorre attenersi e collaborare affinché il nostro impegno possa scorrere al meglio.
Le prenotazioni dei tavoli per il pranzo dovranno avvenire contestualmente al versamento delle quote relative, non potranno essere accettate oltre il limite prestabilito.
Le quote pro capite sono politiche, la sezione si fa carico quindi della differenza, anche per questa ragione le somme versate non potranno essere restituite a coloro che saranno assenti a qualsiasi titolo.
Ricordiamo inoltre che, salvo richieste particolari, la partecipazione al pranzo è riservata ai soli soci della Sezione.
L’Unione si intende sollevata da responsabilità per eventuali danni a persone o a cose che dovessero verificarsi nel corso dell’intera manifestazione.
Si ricorda che per aver diritto al voto palese in sala, occorre ritirare l’apposita scheda.
Coloro che non avranno ancora ottemperato al rinnovo della quota 2016, potranno adempiervi in quella circostanza.

MC

 

 

RELAZIONE MORALE PER L’ANNO 2015 ASSEMBLEA 30 APRILE 2016
SALONE BAROZZI ISTITUTO DEI CIECHI DI MILANO VIA VIVAIO, 7 MILANO

Care amiche ed amici,
in ossequio alla tradizione e alle norme statutarie, ci ritroviamo, come ogni anno, in occasione dell'Assemblea ordinaria ad analizzare attraverso l’approvazione della Relazione Morale e del Bilancio consuntivo, i fatti più salienti che hanno interessato la vita della Sezione Provinciale dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Milano nel corso dell'anno che ci siamo lasciati alle spalle.
In sintesi, il pesante fardello della crisi economica ereditato dall'anno 2014, ha continuato a condizionare l'azione della Sezione anche nell'anno 2015.
Sarebbe comunque estremamente limitativo circoscrivere le tante problematiche che si sono dovute affrontare a questioni meramente economiche, trascurando di evidenziare la costante crisi valoriale, etica morale e di solidarietà che si sono verificati nella società, sempre meno disponibile, al di là delle apparenze, a farsi carico delle legittime istanze dei cittadini più fragili.
In tal senso, a mio avviso, non fanno testo le notizie di sporadiche, seppur importanti, donazioni per questa o quella organizzazione che poco o nulla incidono sulla realtà milanese e lombarda e ancora meno sulla nostra sezione.
Di fatto le insufficienti risorse destinate dalla politica alla salvaguardia delle finalità e di servizi più nobili vengono spalmati su tutto il comparto del Welfare provocando, potremmo dire, “guerre tra poveri” e lasciando tutti estremamente insoddisfatti.
Quel che più è pesato però è stata la mancanza di ascolto, in sfregio ai principi della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità quando dice "nulla su di noi senza di noi", affermazione tanto citata quanto poco attuata.
E così, una classe politica poco lungimirante e una struttura burocratica incredibilmente inaffidabile e inadeguata, forti dell'alibi delle poche risorse, distribuite comunque seguendo modelli ideologici superati dal tempo e dalla storia, hanno scardinato modelli d'intervento operativo di certificata qualità, frutto di scelte di alto valore morale e professionale che costituivano vanto per i nostri territori.
Inutilmente abbiamo alzato la voce dichiarando piena disponibilità al confronto, perfettamente consapevoli e partecipi delle difficoltà ma pronti a suggerire le priorità scandendo a gran voce il motto di Don Milani "Nulla è più ingiusto che far parti uguali tra disuguali".
Mai ascoltati da soli ma sempre in contesti assembleari dove la rivendicazione, ad esempio, dei servizi tiflologici specialistici, veniva additata dai più come la reiterata richiesta di privilegi da parte dei ciechi.
Per buona parte del 2015, nonostante le pressanti proteste più volte riprese dai media, le nostre parole, al di là delle promesse, sono cadute nel nulla costringendo l'Unione a ricorrere al TAR della Lombardia nella strenua difesa del diritto allo studio per le nostre ragazze e per i nostri ragazzi. Qualcuno ci accusa di non averli portati in piazza. A questi rispondo che è stata una scelta consapevole, in linea con i principi ispiratori del Decreto legislativo del 26 ottobre 1947 numero 1047 - mai abrogato - che, conferisce all'Unione compiti di rappresentanza e tutela che noi interpretiamo salvaguardando la dignità di tutti ed in particolare dei più giovani.
E così in piazza è andata l'Unione, rappresentata dai suoi soci, magari proprio con quelli che non hanno nulla da chiedere, come è accaduto nel 1954. Gli studenti invece vanno a scuola a costruire ogni giorno il proprio futuro. Perché questa è l’Unione!
Servizio di accompagnamento
Continuando quanto già iniziato nell'ottobre 2013 e proseguito sia nel 2014 che per tutto il 2015, la sezione ha cercato di assicurare il miglior servizio possibile, grazie alla collaborazione e, per certi versi, alla generosità di molti soci che hanno integrato con proprie risorse i costi per la remunerazione di 15 collaboratori chiamati a surrogare il mancato avvio del servizio civile.
Una segreteria attenta alla gestione ordinaria e alle tante, forse troppe, emergenze ha saputo gestire un servizio complesso che tra il costo del personale, le spese di trasporto e le quote integrative erogate dalla sezione ai giovani collaboratori ammonta a oltre 80 mila euro. Il paragrafo dedicato al servizio di accompagnamento non può concludersi senza il formale ringraziamento a tutti quei volontari che da anni offrono il loro tempo nel sostegno a questo imprescindibile servizio.
Nel rispetto delle priorità ormai consolidate nel 2015 si sono assicurati 9.036 accompagnamenti effettivi, e tra questi accurati interventi di supporto a persone sole che hanno espresso necessità assistenziali diversificate e complesse pur esulando dalle nostre normali competenze.
In sintesi un settore delicato, dove avere a che fare con tutti non è francamente facile, dove spesso le richieste sono davvero strane e, per decenza, non aggiungo altro.
Grazie dunque a Layla, che nel corso del 2015 è diventata mamma, a Chiara che si divide tra gli uffici della Sezione e la Regione dove presta sempre per conto dell'Unione la sua preziosa opera nell'ambito del progetto Spazio Disabilità di Regione Lombardia e a Massimo, l'ultimo salito a bordo, entrato subito in partita.
Ricordo che il Consiglio Direttivo, particolarmente attento al servizio di accompagnamento, ha chiesto ad Alberto Piovani di sopraintenderne l'azione assicurando, nei limiti delle risorse disponibili, qualità ed efficienza, garantendo pari opportunità ai soci nel rispetto delle priorità sancite dal regolamento.
Preciso dunque, ancora una volta, che Alberto agisce con delega piena da parte del Consiglio. Ciò non vuol dire che sia esente da critiche perché, lo sappiamo, tutto può essere migliorato, ma solo grazie ad un proficuo confronto libero sia da sterili polemiche che da baruffe.
La situazione economico patrimoniale
La gestione amministrativa della sezione nel 2015 si è presentata piuttosto complessa.
Con l’obiettivo di porre rimedio al divario tra le entrate e le uscite correnti, fenomeno che interessa la gestione della Sezione ormai da diversi esercizi e che non trova più come un tempo rimedio (attraverso entrate straordinarie donazioni, legati ed eredità), il Consiglio ha promosso importanti iniziative di valorizzazione immobiliare allo scopo di rendere lo stesso più redditizio.
Sfortunatamente la caduta dei prezzi del mercato immobiliare e la stagnazione dello stesso, non hanno prodotto per ora i risultati attesi.
In particolare la cessione dell’immobile di edilizia popolare di Via Valcaffaro, che prevedeva la permuta dello stesso con tre appartamenti di circa 100 mq ciascuno, in via De Amicis, non è decollata. Tra le cause ricordo l’effettivo stato manutentivo dell’immobile e la presenza di un inquilinato piuttosto problematico. La Società Filcasa, originariamente interessata all’operazione, a causa delle criticità anzidette, non è riuscita ad ottenere il mutuo indispensabile alla riqualificazione e alla conseguente commercializzazione dell’immobile.
Inoltre alcuni appartamenti di proprietà dell’Unione sono rimasti sfitti, anch’essi gravati da stati manutentivi estremamente degradati e, tra questi, a titolo esemplificativo indico l’appartamento in Via Marcona e un bilocale in Via Fulvio Testi. Purtroppo il Patrimonio immobiliare dell’Unione, cresciuto significativamente nell’ultimo decennio, non sfugge ai problemi di morosità, anche se per lo più incolpevoli.
Rimane aperta la questione dei beni provenienti dall’eredità Fantoni che comprende, fra l’altro, terreni siti nel comune di Besozzo in provincia di Varese che ci trova contrapposti alla Regione Lombardia.
Dopo aver vinto i primi gradi di giudizio la Corte di Cassazione, per un cavillo procedurale ha deciso di rinviare la causa in Corte d’Appello. L’auspicio è quello che alla fine la volontà del donatore, di lasciare quel bene all’Unione, venga rispettato e prevalga.
L’analisi analitica del bilancio dimostra che l’anno 2015 è stato un anno particolarmente faticoso ma evidenzia che si è fatto comunque ogni sforzo per non pregiudicare la qualità dei servizi erogati dalla Sezione.
Servizio di Patronato
Un altro fiore all'occhiello della Sezione di Milano è il servizio di patronato che nell'anno appena trascorso è andato via via affermandosi tra i soci e loro familiari.
La conferma della sottoscrizione a livello nazionale della convenzione con l'ANMIL la quale, andando a regime, ha gradualmente risolto gli inevitabili problemi di primo avvio e ha permesso di curare oltre 250 posizioni.
Sottolineo che, al di là del prezioso lavoro offerto dall'Avvocato Nicoletta Dal Cero, della quale parlerò nel paragrafo a lei dedicato, il servizio di patronato curato, tra gli altri, da Simona Calabrese, ha avviato pratiche pensionistiche che hanno portato al riconoscimento di indennità superiori o al consolidamento di provvidenze che per mille motivi si stavano precarizzando.
Encomiabile l’attenzione rivolta dai nostri collaboratori ai cittadini extracomunitari, spesso giovanissimi, privi di qualsiasi tipo di assistenza. Al di là delle opinioni in materia di migranti, non siamo certo noi a non tendere la mano a chi guarda il mondo con i nostri stessi occhi.
Finalmente nel 2015 l’Unione è riuscita a indicare medici oculisti nell’ambito delle Commissioni di verifica e controllo e i primi riscontri positivi cominciano ad arrivare.
L'auspicio è quello di poter contare quanto prima sulla collaborazione di un Medico prescrittore direttamente in Sezione con lo scopo di evitare ai soci estenuanti code e disagi presso i centri abilitati.
A supporto dei vari servizi rivolti all'utenza torno a segnalare, ancora una volta, l'opera della signora Maria Luisa Belli, memoria storica della nostra compagine associativa, sempre pronta a dare un consiglio, legata a tutti i soci che cerca con ogni mezzo di tenere uniti all'Unione.
I nostri servizi specialistici
Come da tradizione anche per tutto il 2015, salvo rare eccezioni, il secondo sabato del mese la Sezione ha offerto ai soci e non solo, la consueta gamma di servizi specialistici.
- Servizio di consulenza giuridica, affidato alla nostra Nicoletta Dal Cero che io non esito a definire “avvocato vincente”, tante sono le sue vittorie a favore dei nostri soci! Le sentenze spaziano in tutti i settori ma quelle che più mi piace citare sono riferite alla materia pensionistica, scivolate spesso nel penale a causa del fenomeno definito dei falsi ciechi. In questi casi la vittoria più grande non è stata quella della salvaguardia della pensione ma soprattutto la ritrovata dignità, infatti molti dei ricorrenti erano stati fatti oggetto di negative campagne mediatiche pesantissime ed aggressive.
É bello leggere le sentenze che hanno coinvolto Nicoletta, colei che porta il giudice all'assoluzione convincendolo con argomentazioni tali, possibili solo a chi fa parte da sempre della nostra grande famiglia. Grazie Nicoletta!
- Servizio sportello famiglia, gestito dalla professoressa Rosaria Girotti e dallo psicologo Eugenio Tomasoni dedicato ai genitori di bambini, spesso molto piccoli, posto come punto d'ascolto e di confronto con riscontri di grande apprezzamento.
L'idea è quella di riuscire ad estendere il servizio pubblicizzandolo presso gli Ospedali e le Cliniche pediatriche in modo di riuscire ad arrivare ai genitori tempestivamente, per il bene dei bambini e per evitare che vadano in pasto ai vari ciarlatani che anche in questo settore non mancano!
Quando il sabato mi capita di entrare nell'ufficio dove si tengono queste sedute mi accorgo quanto sia utile questo servizio che aiuta bambini a volte solo impacciati quanto rafforzi il senso di appartenenza tra i genitori e l'Unione. Grazie Rosaria e grazie Eugenio!
- Servizio Sportello Autonomia, affidato alla dottoressa Erica Monteneri, vicino alle persone che hanno perso o stanno perdendo il dono della vista in età adulta. Erica ama dire che lei aiuta ad elaborare il lutto, un modo elegante per affrontare drammi non sempre di facile soluzione. Grazie Erica!
La mobilità, l'autonomia e i progetti innovativi.
L'esigenza di muoversi in sicurezza e in autonomia rappresenta il pensiero di tutti i soci, al di là delle peculiari esigenze.
Si va dalla pressante richiesta di interventi per il superamento delle barriere architettoniche allo sviluppo e al conseguente posizionamento di una rete semaforica sonora non limitata all'avvisatore acustico ma volta a risolvere le tante incongruenze che ancora interessano gli incroci più complessi e pericolosi della città.
L'anno 2015 ha registrato il proseguimento del confronto nell'ambito dei tavoli espressamente istituiti dal Comune di Milano per EXPO 2015 ed in particolare il "Sottotavolo per la mobilità", al quale partecipano per conto della Sezione Francesco Cusati e Pietro Palumbo. In quel contesto è stata promossa la realizzazione di 11 percorsi protetti in adiacenza dei luoghi simbolo della Città ed in corrispondenza delle stazioni di interscambio.
Anche in questo caso le esigenze espresse erano tante e le risorse limitate ma il lavoro svolto merita considerazione.
Questa realizzazione ha permesso al Comune di Milano di ricevere il premio "Access City Award 2016" assegnato dalla Commissione europea e dall’“European Disability Forum” per aver posto in atto buone pratiche in tema di accessibilità per le persone con disabilità motorie e sensoriali.
Anche noi ci associamo al plauso per la nostra Città, premiata a Bruxelles alla presenza, tra gli altri, del nostro Nicola Stilla e ci auguriamo che il confronto continui. Come scrive spesso nelle sue appassionate e-mail Pietro Palumbo, il problema non è solo di natura economica ed investe la sensibilità di tutti. Bisogna investire in processi culturali che portino a superare fenomeni di persistente maleducazione, in attesa che la città si riprogetti superando, là dove è possibile, le barriere architettoniche. Pertanto, tenendo presente che il centro storico è carico di vincoli oggettivi si dia impulso alla vigilanza!!
Basta motorini e biciclette che intralciano i marciapiedi, basta automobili sui passi carrai, basta archetti e paletti collocati senza criterio.
Dopo anni di legittima angoscia, l'ATM ha risolto l’annoso problema dello spazio tra i vagoni della metropolitana.
Convogli unici, nuove carrozze e protezioni per la Linea Lilla hanno reso la Metropolitana più sicura.
Ai vecchi convogli, dove sembrava non ci fosse rimedio, sono stati installati dei soffietti tra un vagone e l’altro. Ci voleva davvero poco.
Se l'Unione fosse stata ascoltata da subito alcuni dei nostri amici sarebbero ancora tra noi.
Oggi l'interesse è corale. Mentre scrivo mi giunge notizia di nuove iniziative volte alla sensibilizzazione degli operatori di Ferrovie Nord, che dopo gli sforzi di Ferrovie dello Stato, per il miglioramento dei servizi di accoglienza, meritano di essere citate positivamente.
Anche SEA ha potenziato i servizi di Sala Amica; oggi partire ed arrivare dagli Aeroporti di Linate e Malpensa non comporta nessun problema.
Dopo un rapido sguardo all'esterno, torniamo ad analizzare i problemi di casa nostra dove i richiestissimi e apprezzatissimi corsi di mobilità e soprattutto di autonomia domestica stentano ad assumere una veste ordinamentale.
In particolare nel corso del 2015 l'Irifor provinciale di Milano, attraverso il prezioso cofinanziamento dell'Irifor Centrale, ha promosso corsi di mobilità e orientamento per un totale di 500 ore. Nonostante le limitate risorse, con questa modalità è stato possibile organizzare interventi formativi individualizzati permettendo l'ottimizzazione dei costi e l'estensione del servizio a più utenti.
Senza perdere di mira l'obiettivo di riuscire a stabilizzare questi corsi a livello locale, al quale sta lavorando con passione anche il nostro Presidente Regionale, la Sezione auspica di organizzare presto corsi di autonomia domestica, indispensabili per una vita libera e indipendente.
Nuove tecnologie
Dicevamo nella relazione programmatica dello scorso anno che la Sezione avrebbe privilegiato, senza comunque escludere nessuno, iniziative e progetti che avrebbero dovuto vedere il coinvolgimento dell'Unione fin dalle prime fasi progettuali.
Ciò si rendeva necessario per evitare inutili sprechi e dannose sovrapposizioni.
Infatti per tutto il 2015, complice molto probabilmente l’apertura dell'EXPO, gli uffici della Sezione e dell'Istituto sono stati bersagliati da proposte di varia natura.
Ricordo almeno 12 progetti per nuovi bastoni, sempre più tecnologici, da collegare a tecnologie satellitari in uso alle Forze Armate di diversi Paesi. Tra caschi corredati da minitelecamere, occhiali importabili da quanto erano pesanti in rapporto all'effettivo beneficio e nuove App collegate a IPad e cellulari, ne abbiamo viste davvero di tutti i colori.
A tutti abbiamo prestato ascolto, rispettando il principio della giusta curiosità libera da diffidenze, prestando particolare attenzione a quei progetti davvero innovativi ma anche concreti nella loro realizzabilità.
In questo senso siamo coinvolti con alcune Università, il Politecnico di Milano e Torino, con il CNR ed altri importanti centri di ricerca. Seguiamo, di concerto con il Consiglio Regionale lombardo, lo sviluppo del progetto WINA.
L'avviamento professionale
In questo comparto le criticità segnalate negli anni precedenti sono andate via via acuendosi, ampliate dalla crisi economica che ha particolarmente colpito il mondo del lavoro.
In questo quadro è cresciuta la disoccupazione che ha inevitabilmente coinvolto il settore giovanile e il mancato inserimento professionale delle categorie protette.
Le tante riforme hanno di fatto alienato l'azione che, pur tra tante difficoltà, svolgevano i Centri per l'impiego ai quali è venuto meno l'indispensabile raccordo operativo con le Direzioni regionali e provinciali del Lavoro, soprattutto per quanto riguarda la denuncia delle violazioni all'obbligo dell'assunzione del personale facente parte delle categorie protette.
A questo si aggiunga, per quanto ci riguarda, il progressivo smantellamento dei tradizionali centralini, fenomeno che ha sorprendentemente coinvolto sia il settore privato che pubblico.
La promessa di mantenere inalterato il numero dei ciechi assunti tramite la creazione di posizioni intermedie è stata disattesa.
Infatti, nonostante i corsi di qualificazione e riqualificazione organizzati nello spirito della legge Salvi, peraltro in Lombardia ancora incredibilmente disapplicata, il numero dei lavoratori ciechi ed ipovedenti si assottiglia.
Non ha aiutato il fatto che la Regione si sia ostinata a voler finanziare i corsi previsti dalla legge 113/1985 solo tramite il fondo sociale europeo che, oltre a non offrire continuità ha posto vincoli operativi a volte insuperabili.
È di questi giorni la pubblicazione di un Bando regionale che ha finalmente tenuto conto di alcune istanze promosse con caparbietà dall'Unione, l'auspicio è di lasciarci alle spalle un periodo molto negativo.
Il carattere ordinamentale dei corsi professionali, che possono così porsi in continuità con i percorsi scolastici tradizionali, toglierebbe precarietà all'offerta formativa, e offrirebbe certezze d'investimento agli Enti accreditati che possono reperire personale più motivato e qualificato. Si tenga presente il numero dei nostri iscritti non equiparabile ad alcun altro tipo di corso professionale.
Sì, personale altamente qualificato, così come devono essere i nuovi Corsi professionali, in linea con le mutate esigenze del mondo del lavoro e alle rinnovate legittime aspirazioni dei nostri ragazzi.
Ai giovani che frequentano le varie università, la Sezione di concerto con l'Istituto, ha offerto assistenza di vario genere che è andata dai servizi di accompagnamento, alle trascrizioni e all'assistenza tifloinformatica.
Molti di loro, pur continuando a studiare, hanno conosciuto il lavoro mettendosi a disposizione come guide non vedenti per la Mostra Dialogo nel buio che nel dicembre scorso ha festeggiato 10 anni di attività.
A questo proposito ritengo giusto ricordare a tutti, e soprattutto a quelle guide non vedenti un po' riottose, che la Mostra Dialogo nel Buio è sì condotta dall'Istituto ma che senza l’impulso iniziale dell'Unione, nella persona di Mario Censabella che seppe coinvolgere Franco Brambilla della Società Pirelli, forse non sarebbe neppure nata.
Parlando di Pirelli il pensiero si collega a Confindustria, rappresentata in Lombardia da Assolombarda, e dall'Unione del Commercio. Sono queste le due maggiori organizzazioni che raggruppano e rappresentano il frastagliato mondo degli imprenditori con i quali abbiamo avviato le prime interlocuzioni per superare stereotipi e antichi pregiudizi circa l'occupabilità dei ciechi e degli ipovedenti in tutti i settori, cercando di uscire dalla stereotipia delle professioni tradizionalmente riservate a loro.
Qui sta il futuro! Se vogliamo garantire ai nostri giovani vere opportunità professionali in linea con gli studi effettuati e con i sogni che buona parte di loro esprimono.
Occorre un mondo dove non importa se hai gli occhiali scuri o se arrivi in ufficio con il bastone bianco, conta soprattutto la professionalità che esprimi!!
In questo ambito l'Unione di Milano supportata dall'Istituto “ci ha messo la faccia”, declinando il principio di rappresentanza come una sorta di garanzia da offrire alle Aziende, recuperando quel ruolo che ci permetteva di indicare l'uomo giusto al posto giusto senza prevaricare nessuno ma ponendo la salvaguardia dell'intera categoria a tutela del futuro di tutti tra le priorità inalienabili.
Certo, abbiamo cercato nuovi orizzonti, nuove opportunità professionali conducendo i primi passi, incoraggiati da alcune esperienze positive, senza perdere di vista la tutela delle leggi sul collocamento obbligatorio. Mai, e sottolineo mai, abrogate, nonostante la colpevole confusione fatta non sempre in buona fede da quel che rimane degli uffici preposti. Qui il discorso è particolarmente delicato perché, con grande realismo, dobbiamo pensare con lungimiranza alle tante ragazze e ragazzi che, a causa di deficit aggiuntivi, seppur lievi, dovranno sempre poter contare su leggi di tutela. Ed è in questo ambito che l'Unione ha cercato di farsi sentire confrontandosi con graduatorie infinite gestite da uffici fantasma.
La scuola
Sulla scorta di quando detto sul tema dell'inserimento professionale va ricordato quanto fatto dalla Sezione nell'ambito della tutela del diritto allo studio dei nostri giovani nel corso del 2015.
Come raccontato nelle premesse della Relazione morale, l'Unione di Milano si è trovata a fronteggiare forse l'anno più terribile dagli anni ‘70 in materia di integrazione scolastica.
Ai problemi economici degli anni precedenti, che già avevano compromesso la qualità e la continuità dei servizi di consulenza tiflologica, il cui funzionamento le leggi dello Stato pongono in capo alle Provincie fin dal 1934, si e aggiunta la graduale applicazione della cosiddetta legge Delrio che dal gennaio 2015 ha visto la nascita di Città Metropolitana.
Tra tagli ai bilanci, confusione normativa e rimbalzo di responsabilità, il settore dei Servizi Sociali, al quale facevano capo gli uffici deputati alla cura e all'affidamento dei servizi dedicati ai disabili sensoriali, si è incredibilmente reso protagonista di politiche prive di senso e dannose volte a distruggere, di fatto, un modello operativo che tutta l'Italia ci invidiava.
Il problema non è stato solo quello delle risorse economiche che, come dicevo nelle premesse, attraverso il coinvolgimento dell'Unione si sarebbero potute spendere meglio mediante un bilanciamento tra i vari servizi da erogare in ragione delle effettive esigenze dei singoli utenti ma è stato quello di una riduttiva e restrittiva interpretazione delle norme al solo scopo di far rimbalzare le competenze ad altri soggetti Istituzionali. Tentativo maldestro peraltro non riuscito!!
E nonostante la norma prevedesse che, nelle more di ulteriori provvedimenti in merito al nuovo riordino delle Provincie e alla costituzione delle Città Metropolitane, le competenze dovessero continuare ad essere esercitate da chi le aveva in carico fino ad allora, anni di collaborazione che avevano scritto importanti pagine sull'inclusione scolastica, sono stati gettati al vento.
L'impegno dell'Unione è valso almeno a salvaguardare le risorse per garantire la figura del cosiddetto lettore o assistente alla comunicazione anche se si nutrivano e ancora si nutrono molti dubbi sulla concessione indiscriminata di una così importante risorsa al di fuori di un progetto formativo formalizzato individualizzato.
La situazione che si è venuta a creare ha portato l'Unione a chiedere all'Istituto di continuare ad assicurare i servizi di consulenza tiflologica fino ad allora prestati che, ricordo, comprendono oltre all'intervento del tiflologo e/o del tifloinformatico presso la scuola o presso l'abitazione dell'utente, la fornitura di libri in braille o a carattere ingranditi e i materiali tiflodidattici.
Un'altra iniziativa assunta dalla Sezione è stata quella di coinvolgere la Direzione Regionale e Provinciale del MIUR che non possono rendersi complici su quanto operato dagli uffici della Città Metropolitana, iniziative che, proprio mentre scrivo questa relazione, cominciano a produrre i primi effetti positivi.
Una piccola parentesi per informare che alla fine del 2015 la Sezione ha indicato quale rappresentante in seno al GLIP la professoressa Rosaria Girotti. A lei gli auguri di buon lavoro, la sua esperienza sarà molto utile alla causa.
Tornando agli ultimi mesi dell'anno passato, dopo estenuanti lotte che hanno promosso a livello regionale una importante manifestazione, prima davanti agli uffici della Città Metropolitana e qualche giorno dopo nel Salone Barozzi dell'Istituto, la consigliera Iardino, delegata dal Sindaco Giuliano Pisapia, ha comunicato che la Città Metropolitana avrebbe sostenuto i servizi tiflologici con un contributo omnicomprensivo di 1000 euro per utente, affidandone l'erogazione in parte ad alcuni ambiti territoriali, in altri casi direttamente alle famiglie.
Sì, perché nonostante la contrarietà espressa dall'Unione, preoccupata tra l'altro delle disomogeneità che si sarebbero prodotte tra i vari territori, la scelta adottata dalla Città Metropolitana è stata quella di privilegiare un modello d'intervento che coinvolgesse i 18 ambiti costituiti sul territorio di competenza della ex Provincia di Milano. Senza rimarcare l’esiguità del contributo, si segnala che è successo veramente di tutto, per descrivere la confusione creata non basterebbero due relazioni. Basti dire che a distanza di oltre sei mesi il processo non si è ancora avviato e che nell’ultima riunione lo stesso Comune di Milano ha demolito il Progetto di intervento proposto dalla Città Metropolitana.
Come detto nelle premesse l'Unione, dopo diversi tentativi per richiamare tutti al buon senso, condotti anche con il prezioso supporto dell'Associazione dei Genitori si è dovuta rivolgere al TAR della Lombardia perché il futuro dei nostri giovani non può essere compromesso dall'adozione di politiche inique, frutto di elucubrazioni di funzionari inadeguati.
Attendiamo proprio in questi giorni la sentenza e siamo speranzosi. Comunque vada l'Unione non si arrenderà e sarà sempre al fianco degli studenti disabili visivi impegnati ogni giorno a gettare le basi del loro futuro.
Il campo estivo
Rinnovando la tradizione, anche nell'anno trascorso la Sezione, grazie al prezioso sostegno dell'Associazione SOS presieduta da Marinella Di Capua e dall'IRIFOR, è riuscita ad organizzare un soggiorno estivo riabilitativo che si è svolto a Iesolo.
All'esperienza hanno aderito 18 ragazzi e tra questi un considerevole numero di giovani che richiedono un’assistenza particolarmente impegnativa.
Come ogni anno il gruppo, grazie alla professionalità degli animatori, si è subito affiatato promuovendo rapporti d'amicizia che sono andati oltre lo stretto tempo della vacanza.
Per molti di loro è stata la prima vacanza senza i genitori, vissuta con l'animo di chi vuol scoprire il mondo, per altri è stata una felice riconferma da vivere con la gioia di chi si ritrova con gli amici per condurre in allegria esperienze che a casa non possono fare.
Al ritorno, che per tutti avviene sempre troppo presto, il sorriso e il vociare contento delle ragazze e dei ragazzi ripagano di ogni sforzo riaffermando che anche nel 2016, al di là di qualsivoglia difficoltà, l'esperienza verrà riproposta.
Pluridisabilità
Scrivevo l'anno precedente che la crisi economica colpisce soprattutto i più fragili e le loro famiglie lasciandoli alla mercé di funzionari pubblici che, alle prese con i tagli di bilancio e privi di cultura dell’integrazione si dilettano ad interpretare le norme a loro uso e consumo.
E così, l'affermato concetto della presa in carico complessiva viene spesso disatteso, costringendo le famiglie a ricorrere a più Uffici, a volte di Amministrazioni Pubbliche differenti, con difficoltà e disagi che qui possiamo solo immaginare.
Pensiamo ai trasporti che, per chi frequenta Corsi professionali o CDD, considerati al di fuori del sistema formativo scolastico, spesso non sono garantiti; pensiamo alla riduzione del contributo per l'Assistente alla Comunicazione, economicamente limitato proprio là dove il bisogno è maggiore.
Ma il peso più gravoso da affrontare per le famiglie è, in molti casi, l'abbandono psicologico al quale la Sezione ha cominciato invece a rispondere attraverso un servizio affidato a Rosaria Girotti ed Eugenio Tomasoni che, nell'ambito degli incontri dedicati ai genitori, offrono suggerimenti, consigli oltre ad un ascolto privilegiato.
Sul fronte dei servizi la Sezione ha continuato a sostenere l'Istituto nell'espletamento di tutte quelle procedure burocratiche che lo porteranno presto all'apertura del sospirato CDD.
In questo caso una nota di biasimo va spesa per quegli uffici regionali che dopo aver chiesto per iscritto all'Istituto di organizzare il servizio rivolto alle ragazze e ai ragazzi pluridisabili, spostandolo dalle competenze dell'Assessorato alla Formazione a quello della Famiglia, unitamente ad un percorso condiviso che non avrebbe interrotto il finanziamento, hanno di fatto sospeso ogni contributo mettendo il nostro Istituto in grave difficoltà.
I nostri giovani
Per tutto il 2015 la Sezione ha sostenuto senza se e senza ma tutte le iniziative volte al coinvolgimento dei nostri giovani soci.
Oltre al finanziamento di iniziative a loro espressamente dedicate come il Corso di Stile e di Teatro, la Sezione si è resa parte diligente nel chiedere all'Istituto seminari tematici, come quello sulle muove professioni, rivolti a stimolare l'attenzione dei giovani verso la vita associativa.
Pietro Palumbo e Fabio Dragotto che nel 2015 hanno trovato moglie, non hanno comunque mai smesso di proporre momenti aggregativi sia in forma ludica che di servizio, aderendo ad iniziative organizzate presso il Circolo Culturale Bentivoglio o vestendo i panni degli atleti nell'ambito del gruppo sportivo.
Spesso si fanno riflessioni intorno alla partecipazione dei nostri giovani alla vita associativa e, a questo proposito, va detto che, riprendendo quanto scritto nelle righe precedenti, tra le iniziative sezionali, oltre alla costante vicinanza al gruppo sportivo, sottolineo che la partecipazione alle manifestazioni dedicate alle nuove professioni e alle iniziative del Circolo, questi ci sono!
Certo, gente innamorata dell'Unione come noi, vorrebbe i giovani attivi in Sezione, pronti ad animare le assemblee con appassionati dibattiti, così come avveniva un tempo! Ma, mi sia concesso di dire: state sereni! Così come avviene dal 1920, testimone che passa da una generazione ad un'altra, da un dirigente a un altro, non verrà fatto cadere assicurando alla nostra Unione lunga vita e prosperità.
I nostri anziani
A coloro che hanno speso una vita annoverandosi sempre soci dell'Unione e a quanti vi hanno aderito ormai con i capelli bianchi, la Sezione dedica particolare attenzione.
In primo luogo nell'ambito del servizio di accompagnamento sono prestate particolari cure alle socie e ai soci che vivono soli.
I servizi a loro rivolti, che spesso prevaricano il normale accompagnamento, toccano interventi assistenziali delicati e sono posti tra le priorità.
A completamento di quanto già fatto in questo delicato comparto la Sezione ha chiesto alla RSA dell'Istituto di porre in essere, attraverso un sistema di voucher, l'erogazione di servizi specialistici: dalle tipiche assistenze sociosanitarie si passa ai servizi infermieristici e fisioterapici prestati ovviamente a domicilio.
Per tutto il 2015 i nostri soci volontari non vedenti hanno visitato anziani ciechi ricoverati in Case di Riposo. In buona parte dei casi sono anziani soli e la visita dei nostri volontari è l'unica che ricevono.
A questi anziani, ormai allettati e non in grado di accudirsi, spesso senza tutele, il Consiglio ha deciso di offrire l'iscrizione nella forma della quota ridotta a totale carico della Sezione.
Parliamo di circa 60 persone e, tra queste vecchi dirigenti dell'Unione, numeri che certo non incidono nelle dinamiche associative e che nulla hanno a che fare con fenomeni di mal costume denunciati in altre parti d'Italia.
A favore delle socie e dei soci anziani anche il nostro Circolo fa la sua parte programmando, ad esempio, concerti musicali che riprendono le canzoni di un tempo quando Erica Monteneri danzava magra e gaia con i capelli al vento.
Centro Culturale e Ricreativo “Paolo Bentivoglio”
Più volte rievocato nei capitoli precedenti eccoci a parlare del nostro Circolo che nell'anno 2015 ha vissuto un momento davvero speciale.
Infatti nell'ottobre scorso il Circolo ha festeggiato i primi cinquant'anni da quando è stato intitolato all' indimenticabile Presidente Paolo Bentivoglio che guidò l'Unione nazionale dal 1945 al giorno della sua morte avvenuta a Roma nell'ottobre 1965.
Dicevo di un anno particolare, ricco di spettacoli di grande qualità e di proposte culturali di pregio apprezzate dai soci e da quanti hanno cominciato a frequentare il Circolo.
Non è certamente questo il momento di ricordare uno specifico spettacolo, impresa assai ardua di fronte a un "Cartellone" sempre ricco di proposte interessanti. L'ufficialità della Relazione Morale mi offre però lo spunto per tornare a ringraziare il Comitato direttivo del Circolo che avvalendosi della spumeggiante guida della Presidente, rispettosa della preziosa eredità di Piero Pizzarelli, ha saputo offrire ai soci un luogo di aggregazione davvero speciale ricco di sorprendenti novità.
Dicevo che in questo contesto non sarebbe giusto privilegiare una attività rispetto alle tante organizzate che vanno dallo storico corso per l'apprendimento del Braille, alla manipolazione della creta e alle varie scuole di ballo, ecc. L’occasione nondimeno propizia per sottolineare la funzione sussidiaria del Circolo rispetto ai compiti e alle prerogative della Sezione con l'obiettivo condiviso di offrire ai soci un ventaglio di servizi e attività ricreative sempre più efficienti e moderni.
Il gruppo sportivo
Al gruppo sportivo va innanzitutto il merito di saper aggregare i giovani che, sebbene ancora non regga le aste con le bandiere dell'Unione, siamo convinti che almeno ne percepisca l'ombra.
Come avviene da diversi anni anche nel 2015 il medagliere del gruppo si è arricchito di nuovi prestigiosi trofei, ampliando il ventaglio di discipline sportive per le quali gli atleti milanesi si sono fatti onore.
Ma come dicevo l'anno precedente la medaglia più bella è quella conseguita per aver promosso l'attività sportiva in forma dilettantistica tra tutti i soci, e tra questi gli anziani e i giovanissimi.
Non serve essere medici per capire quanto sia importante l’attività motoria in generale per conservarsi in buona salute migliorando così le condizioni di vita tutti i giorni.
Discorso diverso va dedicato ai nostri giovani che ben difficilmente praticano attività sportiva nell'ambito della scuola né tantomeno della famiglia. Chi come noi ha ruzzolato per le scale dell'Istituto, si è sbucciato le ginocchia cadendo dai trampoli o giocando a palla, sa quanto sia stata utile quell'esperienza, forse un po' folle ma estremamente importante per l’autonomia.
Oggi le tecniche adottate dagli istruttori di mobilità e orientamento ci aiutano a districarci nel traffico cittadino pieno di insidie. Come sarebbe molto più facile imparare precocemente le tecniche di base e conseguentemente superare le paure che spesso portano ad assumere errate posture se si imparasse a muoversi e ad orientarsi correttamente nei brevi spostamenti.
Condizione che viene spontanea a chi fa sport a prescindere dalla disciplina praticata e dal livello agonistico raggiunto.
In quest'ottica la Sezione invita l'Istituto a trovare nuovi spazi utili al potenziamento delle attività già praticate e al possibile ampliamento delle discipline da praticare.
L'auspicio da tutti condiviso è quello che, superati i lavori della nuova RSA, si possano trovare nuovi spazi e tra questi uno che possa ospitare una agognata nuova palestra.
Così le vittorie alle Paralimpiadi degli atleti milanesi si moltiplicheranno e oltre al bene personale prodotto ai singoli porteranno prestigio alla Sezione e all'Istituto.
I botteghini della fortuna
Finalmente nel 2015 il Comune di Milano ha sottoscritto con l'Unione una convenzione che sancisce il diritto di quest'ultima a posizionare 9 nuovi Botteghini lungo Corso Vittorio Emanuele e dintorni.
Si tratta di una conquista particolarmente importante dal momento che nell'operazione di riordino di Piazza Duomo, intrapresa in occasione di EXPO 2015, si è rischiato di perderne il diritto, così come è successo a tutti gli ambulanti che nonostante i ricorsi al Tar man mano che scadono le vecchie convenzioni sono costretti ad andarsene.
Fatti oggetto di invidia, da parte di altre associazioni e di privati senza scrupoli, non è stato affatto facile, al di là della storia, rimontare i tanti pareri negativi relativi alla nostra permanenza, espressi anche da alcuni uffici del Comune.
L'immagine negativa dei vecchi chioschi trasformati in veri bazar era arrivata fino a Roma!
Ma la caparbietà della Sezione infine è stata premiata e dietro l'impegno di sostituire i vecchi chioschi con nuovi manufatti realizzati sulla base dei disegni dell'architetto autore anche delle nuove edicole, abbiamo ottenuto la concessione.
Da subito abbiamo cercato di realizzare botteghini più spaziosi ma i vincoli imposti dalla dimensione delle colonne, dove sarebbero stati posizionati, non ci hanno offerto grande possibilità di manovra.
Alla fine siamo stati autorizzati ad istallare chioschi che, a parte due, misurano 130 x 101, comunque molto più grandi di quelli esistenti, equipaggiati con pompe di calore e con l'impianto di condizionamento. L’Unione è stata autorizzata ad istallare dei monitor attraverso i quali vendere spazi pubblicitari con lo scopo di consentire il recupero delle spese sostenute.
Il costo complessivo dei nuovi botteghini, corredati dai monitor, tra trasporto e prima istallazione si aggira intorno a 350 mila euro.
Spronati dal Comune ad una rapida sostituzione, abbiamo dapprima sottoscritto un prestito con la Banca Popolare Commercio Industria e poi abbiamo cercato una società di pubblicità disposta ad acquistare gli spazi pubblicitari dei monitor per poter rientrare dall’investimento, assicurando al tempo stesso un discreto margine di guadagno che a regime andrà a finanziare le attività istituzionali della Sezione.
Così è stato, ed oggi la Sezione è in grado di sostenere tutte quelle iniziative di carattere commerciale disciplinate dalla convenzione sottoscritta con il Comune di Milano.
L'adesione da parte dei cosiddetti Lotteristi è libera. L'unico vincolo è il rispetto delle norme fiscali e tributarie.
Vari problemi purtroppo hanno rallentato il posizionamento dei nuovi chioschi, anche se atteggiamenti irresponsabili di qualcuno, rischiavano di far naufragare l’intera operazione fornendo spunti al Comune per un ripensamento, bersagliato com'era dalle richieste di altre associazioni.
Con questo accordo la Sezione ha consolidato un diritto per almeno 10 anni, aprendo la strada ad una nuova professione tutta da esplorare che anche i giovani potranno intraprendere e che, grazie alla messa in campo della tecnologia, potranno sfruttare per nuove opportunità di guadagno.
Comunicazione e media
Superando con un giro di valzer gli anni che passano, il Direttore responsabile dei nostri periodici ha continuato per tutto il 2015 a condurre con il suo personalissimo stile la pubblicazione del nostro notiziario Camminare Insieme, organo ufficiale dell'Unione Italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Milano distribuito in 1500 copie, oltre alle versioni in Braille e su CD.
E’ proseguita la pubblicazione delle riviste in Braille, Ora Serena e Voce Amica.
In questo caso il numero dei lettori va assottigliandosi ma il Direttivo ha deliberato di tenere viva questa tradizione che raggruppa lettori appassionati innamorati del Braille.
Annoverando tra i ricordi più belli le mitiche trasmissioni di Radio Meneghina, ormai scomparsa nell'oblio, la Sezione ha mantenuto viva la propria voce attraverso Radio Hinterland che trasmette su 95.600 MHz.
A volte Mario Censabella, che non ha mai perso la verve dei tempi d'oro, mi chiede se vale la pena continuare una esperienza radiofonica che potrebbe apparire un po’ dispersiva.
A lui rispondo convinto che le candele fin che fan luce non si spengono oltre ad una forma di rispetto per Radio Hinterland che senza chiedere nulla, in tempi non sospetti, ci ha offerto questa opportunità.
Alle iniziative editoriali e radiofoniche si unisce la nostra segreteria telefonica settimanale diffusa anche mediante newsletter, ascoltata in tutta Italia, offre un veloce spaccato della vita della nostra Sezione.
Nel 2015 è iniziato il restyling del nostro sito web che si completa proprio in questi giorni con la pubblicazione della Nuova Carta dei Servizi.
Nell'anno appena trascorso si è istallato un nuovo sistema di risposta telefonica denominato “ad albero” per limitare i tempi di attesa e per permettere agli utenti di raggiungere senza mediazioni la persona o il servizio desiderato.
Un grande ed inatteso traffico telefonico ha in parte vanificato i nostri sforzi perché, su certi interni, quelli che fanno riferimento alla segreteria si posizionavano numerose chiamate in attesa.
E di questi giorni l'idea di tornare, almeno in parte, al vecchio metodo abilitando alla risposta automatica buona parte degli interni. Non sarà quindi il socio ad aspettare ma se impossibilitato a contattare l'operatore interessato, verrà richiamato.
Una corretta e veloce informazione sono sintomo si educazione ed efficienza che la Sezione vuole perseguire e, se nella ricerca del miglior servizio, a volte si creano disagi, ci scusiamo in anticipo.
Conclusioni
Termino questa Relazione ricordando che il 2015 è stato l’anno del XXIII Congresso nazionale celebrato nel novembre scorso a Chianciano.
Il Congresso ha eletto nuovo Presidente nazionale Mario Barbuto al quale anche in questa circostanza formuliamo gli auguri di buon lavoro.
Mario raccoglie l’importante eredità di Tommaso Daniele a cui questa Assemblea invia un affettuoso abbraccio.
L’altro candidato, Nicola Stilla è rimasto alla guida del Consiglio regionale lombardo, al servizio dell’Unione che egli ha sempre posto tra gli affetti più cari.
Due lombardi sono entrati a far parte del Consiglio Nazionale, Katia Caravello di Varese, chiamata anche in Direzione nazionale e Francesco Busetti di Bergamo, già Presidente del Consiglio regionale lombardo.
Nel corso della prima riunione il Consiglio nazionale ha nominato il nostro Mario Censabella quale componente supplente nel Collegio dei Probiviri, un riconoscimento che giunge a compimento di una vita dedicata all’Unione.
Nell’aprile del 2015 l’Assemblea ha rinnovato gli organi direttivi della Sezione confermando di fatto il Direttivo precedente.
Per conto della Sezione in Consiglio regionale siedono oltre al sottoscritto, Franco Lisi e Osvaldo Benzoni.
Mi accorgo di aver rubato molto tempo alla vostra attenzione ma non voglio dimenticare di ringraziare tutti, dai Sindaci revisori dei conti Giancarlo Penco, Renato Nani, Giuseppe Pogliani.
I consiglieri Franco Lisi vice Presidente della Sezione, Giangiacomo Ruggeri Consigliere Delegato, Francesco Cusati, Rosaria Girotti, Alessandra Martinelli, Erica Monteneri, Eliana Pacchiani ed Alberto Piovani.
I dipendenti Maria Luisa Belli, Simona Calabrese, Mario Capozzi, Maria Rosaria De Filippis, Renata Dilli, Maurizio Ilardo, Chiara Levati, Massimo Moschini, Filippo Orecchioni, Tania Riili, George Romero, Layla Silvestri, Dario Tarantino, che concorrono con noi nel nobile progetto di costruire una società dove chi non vede non sia costretto a sognare per vivere una vita al pari degli altri.

Il Presidente Rodolfo Masto

 

NOTE SUL CONTO CONSUNTIVO ANNO 2015

SITUAZIONE FINANZIARIA

Il risultato conclusivo del Bilancio in oggetto presenta, al 31 dicembre 2015, un avanzo di cassa di €.2.177,90.

Dal rendiconto 2015 dell'Unione si evidenziano entrate riscosse inferiori a quanto indicato dal Tesoriere - Banca Intesa San Paolo per l'importo di euro 9.537,79.
Si tratta di introiti da regolarizzare con reversali da emettere nel corso dell'esercizio 2016 sul conto corrente aperto presso Banca Intesa, nell'ambito delle operazioni contabili da realizzare con il nuovo Tesoriere – Ubi Banca Popolare Commercio e Industria che è incaricata della gestione di tesoreria a partire dal 1 gennaio 2016.
Per quanto riguarda l’Avanzo di Amministrazione di € 4,130,15, di seguito, viene riportato il prospetto di calcolo che tiene conto, oltre che dell’ avanzo di Cassa, dell’ammontare dei Residui Attivi e Passivi accertati alla data di compilazione del presente Consuntivo.

 

 

Determinazione dell'Avanzo di Amministrazione (Entrate)

Entrate Euro
Avanzo di Cassa dall'esercizio Precedente 157.132,03 
Totale delle Entrate di competenza (incassate) 1.222.590,84
Residui Attivi Esercizio precedente (incassati) 211.777,99
Totale delle Entrate 1.591.500,86

 

Determinazione dell'Avanzo di Amministrazione (Uscite)

Uscite Euro
Totale delle Uscite di competenza (pagate) 1.447.047,65 
Residui Passivi Esercizio precedente (pagati)  
Disavanzo cassa Esercizio Precedente 142.275,31
Totale delle Uscite (pagate) 1.589.322,96

 

AVANZO DI AMMINISTRAZIONE

  Euro
Totale delle ENTRATE (incassate)  1.591.500,86 -
Totale delle USCITE (pagate) 1.589.322,96
AVANZO DI CASSA AL 31/12/2015 2.177,90
Residui attivi al 31/12/2015 1.041.284,31 -
Residui passivi al 31/12/2015 1.039.332,06
AVANZO DI AMMINISTRAZIONE AL 31/12/2015 4.130,15

 

 

BILANCIO FINANZIARIO 2015 – ENTRATE

ENTRATE      Gestione anno 2015
  Accertamenti anno precedente Previsioni 2015 definitive Somme Riscosse Rimaste da riscuotere Totale accertamenti
Avanzo dell'esercizio   2.000,00 157.132,03 0,0 157.132,03
Riassunto delle Entrate          
Titolo 1 - entrate ordinarie 589.737,81 985.020,00 391.177,94 286.510,10 677.688,04
Titolo 2 - entrate straordinarie  311.390,41 1.753.000,00 678.241,21 514.104,03 1.192.345,24
Titolo 3 - Partite di Giro 178.952,44 221.000,00 153.171,69 66.799,66 219.971,35
Totale generale dell’Entrata 1.080.053,66 2.961.020,00 1.222.590,84 867.413,79 2.090.004,63

 

 

BILANCIO FINANZIARIO 2015 – ENTRATE

ENTRATE  Gestione Residui
  Residui al 1/1/2015 Riscossi nel 2015 Rimasti da riscuotere Accertati nell'Esercizio Totale Residui al 31/12/2015
Avanzo dell'esercizio          
Riassunto delle Entrate          
Titolo 1 - entrate ordinarie 305.178,18 157.922,82 147.255,36 286.510,10 433.765,46
Titolo 2 - entrate straordinarie  34.861,68 8.246,52 26.615,16 514.104,03 540.719,19
Titolo 3 - Partite di Giro 45.608,65 45.608,65 0,00 66.799,66 66.799,66
Totale generale dell’Entrata 385.648,51 211.777,99 173.870,52 867.413,79 1.041.284,31

 

 

 

BILANCIO FINANZIARIO 2015 – USCITE

USCITE    Gestione anno 2015
  Accertamenti anno precedente Previsioni 2015 definitive Somme Pagate Rimaste da Pagare Totale Impegni
Riassunto delle Uscite disavanzo di cassa al 31/12/2015          
Titolo 1 - uscite ordinarie 819.825,42 978.020,00 824.871,69 162.192,84 987.064,53
Titolo 2 -uscite straordinarie  52.014,83 1.753.000,00 529.809,17 511.694,08 1.041.503,25
Titolo 3 - Partite di Giro 178.925,44 221.000,00 92.366,79 127.604,56 219.971,35
Totale generale dell’Uscita 1.050.765,69 2.961.020,00 1.447.047,65 801.491,48 2.248.539,13

 

 

BILANCIO FINANZIARIO 2015 – USCITE

USCITE    Gestione Residui
  Residui al 1/1/2015 Pagati nel 2015 Rimasti da pagare Accertati nell'Esercizio Totale Residui al 31/12/2015
Riassunto delle Uscite disavanzo di cassa al 31/12/2015          
Titolo 1 - uscite ordinarie 252.728,22 44.973,20 207.755,02 162.192,84 369.947,86
Titolo 2 -uscite straordinarie  52.178,79 25.563,63 26.615,16 511.694,08 538.309,24
Titolo 3 - Partite di Giro 75.208,88 71.738,48 3.470,40 127.604,56 131.074,96
Totale generale dell’Uscita 380.115,89 142.275,31 237.840,58 801.491,48 1.039.332,06




Note dopo la realizzazione WEB

Originale inviato alle stampe il 24 marzo 2016
Differenze dall'originale: dimensione del carattere, impaginazione, allineamento, indicizzazione, titoli, tabelle dati.
Realizzazione WEB a cura dell'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Milano ONLUS - ultima modifica 26/01/2018 alle 14:44